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Musica. Concorso internazionale di musica da camera AEMC 2021

Alberto Nones

Alberto Nones

In tempi di pandemia e di necessarie chiusure, dà una boccata di respiro internazionale immaginare il parterre della terza edizione dell’AEMC International Chamber Music Competition, il concorso internazionale di musica da camera organizzato online dall’Associazione Europea di Musica e Comunicazione, creata a Montecassiano dal M° Alberto Nones. “Non sono tempi facili per la musica, con praticamente tutti i concerti bloccati” – spiega il M° Nones, pianista e musicologo, docente di Storia ed estetica della musica al Conservatorio di Gallarate. “E si consideri che ciò è vero in special modo per la musica da camera, che richiede a gruppi tra le due e le dieci persone, tipicamente afferenti a nuclei familiari diversi, di trovarsi per studiare insieme, provare insieme per ore al giorno così da creare l’intesa e la coesione, in piccoli spazi come il termine stesso di musica ‘da camera’ sottintende. Tutto questo oggi è più difficile, quando non del tutto precluso, e la maggior parte dei complessi da camera vive in attesa della ripartenza della musica dal vivo, che come tutto il resto sarà possibile solo a campagna vaccinale avanzata”. Ma l’AEMC non ha rinunciato a tenere il suo concorso, con l’intento di dare un’opportunità e uno stimolo a continuare la loro attività ai vari ensemble sparsi per il mondo. “Abbiamo registrato un fisiologico calo di iscrizioni – prosegue Nones, che è noto a Porto Recanati anche per aver ideato e diretto per cinque anni L’AltRa Stagione – ma abbiamo deciso di proseguire anche a numeri contenuti. La partecipazione, naturalmente in modalità online, è arrivata da ensemble provenienti da otto Paesi: dalla Corea del Sud alla Polonia, dalla Cina all’Austria, dagli Stati Uniti alla Russia…”. Nessun italiano? “Purtroppo nessun ensemble italiano in questa edizione. Alcuni suonavano con mascherina anche nei collegamenti video, evidentemente perché i membri del complesso non erano dello stesso nucleo: veder suonare musica da camera con la mascherina fa una certa impressione, preclude la dimensione visiva dell’espressività a cui siamo abituati da secoli, ma forse acuisce la concentrazione sull’aspetto sonoro, come peraltro avviene anche nell’ascoltare le incisioni discografiche. Ma vedere e non vedere, in esecuzioni video, è qualcosa di nuovo e abbastanza disturbante, che si spera non sia destinato a durare ancora a lungo”. Il verdetto della Giuria internazionale composta dai Maestri Bertrand Giraud (Francia), Hamish Robb (Nuova Zelanda) e lo stesso Nones, ha decretato l’8 marzo 2021 i seguenti vincitori, fatalmente tutti ensemble formati da coniugi o fratelli, musica in famiglia. Il Primo premio è stato assegnato al Tanaka/Dziurbiel Piano Duo (Austria), un duo di pianoforte a 4-mani formato da moglie e marito, che si è distinto per esecuzioni mozartiane di grande finezza, a memoria, aspetto quest’ultimo piuttosto raro nella musica da camera. Il Secondo premio è andato a un altro ensemble austriaco, il Mosertrio formato da tre fratelli di Salisburgo. Il Terzo premio è stato assegnato al Duo Bujok (Polonia), formato da due sorelle polacche che hanno conquistato la giuria con l’esecuzione della difficile Sonata IV per violino e pianoforte di Grażyna Bacewicz, compositrice polacca del Novecento.

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