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Recanati. Torna cinelinguaggi #2

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Torna Cinelinguaggi e lo fa con l’intento di puntare lo sguardo e scandagliare immagini del presente, immagini che sono sempre attorno a noi. Per questo, la scelta di cosa vedere è caduta su tre film ben precisi: il 19 aprile tocca a Il sale della terra (2014) di Wim Wenders, opera incentrata sulla figura del grande fotografo Sebastião Salgado, che offrirà un forte spunto per riflettere sulla tendenza che, da qualche tempo a questa parte, ci spinge a produrre e diffondere bulimicamente immagini; il 26 aprile tocca a Le quattro volte (2010), pluripremiato film di Michelangelo Frammartino, per confrontarsi con uno sguardo nel quale, indagando una semplice realtà calabrese, è possibile cogliere un racconto universale; ad aprire la rassegna però, il 13 aprile (di giovedì, anziché di mercoledì come nelle altre sere), sarà Locke (2013) di Steven Knight, una storia minimale estremamente avvincente interpretata da Tom Hardy per esplorare alcune modalità di racconto del cinema di oggi. Perché, se l’anno scorso, alla sua prima edizione, Cinelinguaggi ha tracciato un percorso per vedere come il cinema si sia andato interrelazionando nel tempo con altri linguaggi artistici, questa volta punta a far vedere (e discutere di) quali possibilità e forme abbia il racconto visuale in questo inizio millennio, dove l’impiego sempre più continuo del digitale ha cambiato radicalmente le carte in tavola, sia per quel che riguarda la realizzazione che la fruizione di immagini, e dove tutti siamo diventati oramai più smaliziati nel nostro rapportarci con loro.

Cinelinguaggi è una rassegna di cinema che va oltre il cinema, verso la musica, verso il fumetto, verso la crossmedialità. Storie diverse da mondi diversi per scandagliare un unico grande oceano: quello del linguaggio audiovisivo.
Si tratta di un percorso in tre tappe dove il linguaggio del cinema è portato a mescolarsi con quello di altri media (l’immagine digitale per come può venire fuori da una videocamera portatile, dalla televisione o da siti internet; il fumetto; la musica nell’occasione della ripresa di un concerto). In questo ci si interrogherà su cosa è diventata la comunicazione audiovisiva oggi e soprattutto su quale ruolo lo spettatore sia portato a svolgere.

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