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“Favole al Telefono” è il titolo dell’ultimo lavoro discografico del cantautore, regista Gianluca Lalli.

Tratto dall’omonima opera di Gianni Rodari, il disco è stato realizzato in occasione del centenario della nascita del noto autore piemontese. Un omaggio che ha dimostrato importanti apprezzamenti. Il disco, difatti, ha già avuto il suo felice riscontro con la famiglia Rodari, che ha appoggiato il progetto di buon grado, così come lo staff di Radio Rai, che ha deciso di inserirlo nel palinsesto di “Radio KIDS”.Il disco è stato recensito da Rai 2,, dall’emittente radiofonica della Rai ISO Radio da importanti quotidiani nazionali

Ma facciamo un passo indietro, e scopriamo la genesi di questo prezioso lavoro denso di magia e originalità. L’idea di mettere in musica le favole di Gianni Rodari nasce da un progetto chiamato “Il Cantafavole”, ideato e realizzato da Gianluca Lalli. Si tratta di un laboratorio di scrittura creativa e musicale, che ormai, in qualità di esperto esterno, l’artista da molti anni propone nelle scuole statali con l’intento di insegnare ai bambini l’arte del cantautorato e della scrittura. Il progetto ha avuto e continua ad avere molto successo, ed è in questo contesto che è nata l’idea di mettere in musica i testi di Rodari, rendendo protagonisti i bambini. Ma perché proprio Rodari? A rispondere a questa domanda è lo stesso Gianluca Lalli: «Perché in Rodari ho sempre trovato una grande capacità di trasmettere importanti valori educativi – afferma – indispensabili per la socialità dei bambini e degli adulti. Ho scelto Rodari, perché, leggendo una qualsiasi delle sue favole, si è colti dall’impellente necessità di riflettere. Ho scelto le favole di Rodari per il loro straordinario potere edificante. Ho scelto Rodari, perché nei suoi scritti la fantasia, o, come la chiamava lui, la Fantastica, è l’unico potere che viene celebrato. Attraverso la mia professione di cantautore, e ancor di più attraverso quella di musicoterapista, a contatto con i malati che lottano contro il dissolvimento della propria identità, faccio esperienza quotidiana della musica come strumento potente, capace di lenire il dolore e di far riemergere la parte gioiosa di ognuno. E, allora, quale connubio migliore può esistere di quello tra la fantasia e la musica?». Una domanda che non ha bisogno di risposte. Basta infatti ascoltare “Favole al Telefono” per sentire la grande forza sprigionata dall’opera di Rodari, concentrata all’interno di brani autentici, semplici e al tempo stesso densi di significato.

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«L’auspicio è quello di veicolare, attraverso la musica, Musa dalla forte vocazione inclusiva, il messaggio libertario contenuto nelle favole di questo grande autore – spiega ancora Lalli -. Questa semplice constatazione corrobora la tesi dell’importanza degli incontri, dell’essenzialità della condivisione con gli altri delle nostre esperienze di vita, della bellezza irradiata dalla solidarietà tra gli esseri umani, valori questi imprescindibili per restare tali, valori che il maestro Gianni Rodari mi ha insegnato in ogni parola che ha scritto, trasformando la nostra vita in una magica favola».

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