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Porto Recanati. Lettera aperta al futuro Sindaco

Cecco Buonanotte Fonte internet

Cecco Buonanotte Fonte internet

Gentili candidati Sindaci,

Vogliamo invitare i nostri lettori a partecipare al voto amministrativo e ad esprimere il proprio voto per quelle formazioni politiche che presentano programmi e candidati “credibili”per migliorare la qualità della vita dei propri cittadini.

Siamo fermamente convinti che il rinnovamento della vita culturale all’insegna del pluralismo,della qualità delle proposte e dei progetti sia uno dei punti qualificanti della compilazione di un programma elettorale.

Un necessario progresso al miglioramento del nostro paese, che rappresenti un punto centrale e strategico di qualunque progetto di rinnovamento reale. Anche con la cultura e la conoscenza si combattono la rassegnazione, la solitudine e l’antipolitica, con la cultura e la conoscenza si costruiscono l’inclusione e la convivenza tra popoli e culture diverse e con la cultura e la conoscenza si combatte la desertificazione di tutte le nostre “periferie”, si ricostruisce la fiducia nelle istituzioni, si ricostruisce una democrazia vera, una amministrazione pubblica  che metta la partecipazione e la trasparenza al primo posto.

Riteniamo quindi innanzitutto necessario porre fine alle politiche basate sulla precarietà ed occasionalità degli interventi ,alla sostituzione dei diritti con“regali e mance” da distribuire a discrezione del “principe” di turno e alla teorizzazione del“mecenatismo”, cioè alla privatizzazione dei diritti e delle  istituzioni. Politiche autoreferenziali che restituiscono in immagine per chi le promuove,ma in nessun modo influiscono sulla vita vera dei nostri territori. Al contrario, vanno messe in atto politiche finalizzate a creare le condizioni culturali, economiche e sociali per accedere alla cultura e ai suoi luoghi e che garantiscano stabilità e trasparenza agli interventi e ai finanziamenti. La cultura e la conoscenza per cambiare la nostra città. Prioritaria è quindi una politica per garantire l’accesso, la ricostruzione e la gestione partecipata dei “luoghi” della cultura. Per luoghi della cultura intendiamo la salvaguardia e il rafforzamento di quelli già esistenti sul territorio: sale teatrali e cinematografiche, sale per concerti, biblioteche,librerie, sedi di associazionismo,di archivi e di tutto quanto è produzione, diffusione e fruizione della cultura e dell’arte. In contrapposizione  alla vera e propria strage di questi spazi, alla loro trasformazione e privatizzazione  in sale da gioco, centri commerciali, discoteche.  Sono necessarie politiche per la promozione e sostegno di tutte le forme di associazionismo realmente legate al territorio.

La cultura per noi è strumento e momento di formazione e di crescita, di consapevolezza critica, di conoscenza della realtà, per modificarla. Va vissuta  in tutte le sue forme nel proprio quartiere, secondo le proprie possibilità e la propria vita, in modo permanente e non eventi  concessi una volta l’anno.  Luoghi della cultura e della produzione artistica devono diventare i tanti edifici pubblici “dismessi” e abbandonati. È compito delle amministrazione renderli realmente pubblici, cioè di tutti e trasformarli in laboratori, residenze, botteghe,luoghi di sperimentazione e creazione dati in gestione pubblica e trasparente.

 

L’associazione Culturale Lo Specchio

lettera aperta

 

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