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Un proiettore per Cinelinguaggi

Le donazioni raccolte attraverso la campagna #unproiettorepercinelinguaggi andranno a sostenere il progetto Cinelinguaggi per l'anno 2019. Una raccolta fondi finalizzata all'acquisto di apparecchiature adeguate all'iniziativa: un proiettore digitale con impianto audio. Ti chiediamo di prendere in considerazione l'idea di donare 5, 20, 50 euro o quello che puoi, per sostenere il nostro progetto. Puoi aiutarci donando un contributo volontario tramite carta di credito o PayPal. Per effettuare una donazione online, basta avere una carta di credito Visa, MasterCard, Postepay, American Express, Carta Aura, Maestro, Cirrus, ecc. Basta un click. Clicca sul tasto Donazione e segui le istruzioni. Dona ora!

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Porto Recanati. Tre anni senza Giulio Regeni. Manifestazione il 25 gennaio

Regeni 2018

i Eleonora Tiseni

Tre anni, 1095 giorni da quel 25 gennaio 2016, giorno in cui il ricercatore italiano Giulio Regeni fu
rapito a Il Cairo e poi orribilmente trucidato. Tre anni trascorsi senza verità e senza giustizia.
Non possiamo dimenticare Giulio, non possiamo permettere che cada il silenzio sulla sua vicenda
e non possiamo lasciare sola la sua famiglia, che con un coraggio e una determinazione senza
pari non ha mai smesso di lottare e di scuotere le coscienze delle Istituzioni e degli uomini e delle
donne di questo Paese.
Per il secondo anno consecutivo, venerdì 25 gennaio Porto Recanati si unirà ad Amnesty
International Italia e ad oltre cento città italiane: alle 19.41 verranno accese candele per ricordare
l’ora esatta in cui il giovane invio l’ultimo sms prima di cadere nelle mani dei suoi aguzzini.
Il ritrovo è a partire dalle ore 19 in Corso Matteotti, nello spazio antistante l’ex scuola Diaz, oggi
sede della Biblioteca comunale.
«In questi tre anni abbiamo continuato giorno dopo giorno a chiedere la verità con iniziative in ogni
parte del paese – si legge nel comunicato diramato da Amnesty International Italia -; continueremo
fino a quando ci sarà una verità giudiziaria che coincida con quella storica, che attesti quel "delitto
di stato", ne accerti le responsabilità individuali e le collochi lungo una precisa catena di
comando».
Eleonora Tiseni

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