Fondazione Rete Lirica delle Marche A Fermo lo spettacolo per le scuole “Rigoletto. Il mistero del teatro”

Fermo_-_Teatro_dell'Aquila
Fermo_-_Teatro_dell'Aquila
Fermo_-_Teatro_dell’Aquila

Arriva al Teatro dell’Aquila di Fermo, martedì 5 e mercoledì 6 maggio (ore 9-11 e 14.30) Rigoletto. I misteri del teatro, uno spettacolo per la scuola primaria e secondaria di primo grado (dai 6 ai 14 anni) proposto dalla Fondazione Rete Lirica delle Marche grazie al progetto “Opera Domani”, ispirato alla celebre opera di Giuseppe Verdi, nella rielaborazione musicale di Massimo Fiocchi Malaspina e con l’adattamento drammaturgico e la regia di Manuel Renga. Sul podio Giulio Arnofi, le scene e i costumi sono di Aurelio Colombo; assistente alla regia Sara Dho e assistente alle scene e ai costumi Valeria Vago.

Per questa produzione di As.Li.Co. nell’ambito del progetto Opera Domani giunto alla 30a edizione, l’esecuzione musicale a Fermo è affidata all’Orchestra Sinfonica “G. Rossini”, con un cast di giovani voci che comprende Daniele Falcone, Dongjae Son, Yuxuan Wang (Duca di Mantova), Davide Canepa, Gianmarco Durante, Bowen Guan (Rigoletto), Irene Celle, Hyunji Park, Annalisa Soli (Gilda), Giovanni Accardi, Minsu Kim (Monterone / Sparafucile), Ester Covini, Marta Miccoli (Contessa di Ceprano / Maddalena), Carlotta Pistillo (Giovanna), Davide Canepa, Luca Romano (Marullo), Giovanni Accardi, Vittorio Del Monte (Conte di Ceprano) e Fabio Sabadini, Dongjae Son (Borsa). In scena poi anche due attori, Gabriele Martini e Diego Lama.

La Fondazione Rete Lirica delle Marche rinnova così il proprio impegno verso le nuove generazioni proponendo un’intensa attività formativa musicale rivolta al mondo della scuola. Un percorso che trova piena espressione nel progetto “Opera Domani” di As.Li.Co, tra i principali operatori nazionali nella produzione e divulgazione dell’opera. Complessivamente, per quanto riguarda la Rete Lirica delle Marche, l’iniziativa sta registrando numeri significativi: sono stati circa 2.600 gli studenti presenti ad Ascoli Piceno (quattro recite ad aprile) e saranno circa 3.800 quelli a Fermo (in sei recite), per un totale di oltre 6.000 spettatori coinvolti. Un dato che conferma il forte interesse e la partecipazione attiva dei più giovani e delle scuole alle proposte educative.

Rigoletto. I misteri del teatro racconta come il teatro possa creare magie, raccontare storie meravigliose e pericolose, far nascere l’amore, provocare guerre, tempeste anche solo con un lampo di luce. Uno spettacolo che dal 2021 ha girato centinaia di palcoscenici ed è stato applaudito da migliaia di studenti coinvolti in questa rilettura dell’opera verdiana. Lo spettacolo offre un’esperienza interdisciplinare che unisce musica, teatro e riflessione su tematiche profonde. Attraverso la magia del palcoscenico, gli studenti scopriranno i mestieri del teatro, i segreti delle macchine sceniche e il confine sottile tra finzione e realtà. Saranno affrontati temi universali come la costruzione dell’identità, il travestimento e il desiderio di essere “altro da sé”, il rapporto padre-figlia e il sacrificio per amore. La visione dell’opera, supportata dal percorso didattico svolto in questi mesi, stimolerà la riflessione sul rispetto per la diversità e sul ruolo della donna, esplorando le diverse sfaccettature dei personaggi femminili dell’opera.

«La Compagnia del Duca – si legge nelle note di regia – trasforma, con luci, voci e pochi oggetti, ogni sera un palco vuoto in un mondo carico di emozioni. Un gruppo di attori itineranti porta in scena infatti Rigoletto, una storia di amori, inganni e vendette, dove tutto è finzione ma nulla è falso. Lo spettacolo si apre con la festa nel palazzo del Duca di Mantova, tra musica e leggerezza, mentre il vecchio attore nei panni di Rigoletto, buffone di corte, deride i potenti senza sapere di essere già segnato da una terribile maledizione. Dietro il sorriso amaro, Rigoletto è un padre che tenta disperatamente di proteggere la figlia Gilda dal mondo. Ma il Duca, travestito, la seduce; lei si innamora, viene rapita e tradita. La vendetta promessa da Rigoletto lo conduce fino alla locanda di Sparafucile, dove la verità si svela nella notte tempestosa: Gilda, ancora innamorata, sceglie di sacrificarsi per salvare chi ama. Quando Rigoletto apre il baule credendo di trovare il corpo del Duca, trova invece la figlia morente, e la maledizione si compie. Finito lo spettacolo, gli attori raccolgono i costumi e ripartono verso un nuovo teatro. Per la Compagnia, ogni replica è un rito che si rinnova: un gioco di finzione che parla di verità profonde, di vita e di perdita, e che continua, sera dopo sera, a dare senso all’incanto del teatro».

Fermo, 4 maggio 202

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