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Scuola in Rete. La strana storia di Paul Petta

Fonte internet

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Questo racconto comico è stato scritto da 24 teppe della classe 2B della scuola media “Medi” di Porto Recanati, aiutati, supportati e sopportati dal loro prof. Piergiorgio Viti.

Le amare vicende di Paul Petta

Paul Petta ha 12 anni e una sua caratteristica principaleè la SFORTUNA.

Abita a Porto Recanati, un paesino stupendo, dove però tutti gli eventi negativi si concentrano su di lui.

Paul ha due occhioni blu infossati, un naso abbastanza tozzo su cui si appoggiano degli occhiali di un rosso sbiadito dalla poca pulizia, dei denti giallognoli sopra i quali si incastra un apparecchio verde. Paul di solito si veste con abiti di un colore sgargiante, che però piacciono solo a lui.

 

“Svegliaaa, è lunedì devi andare a scuolaaa!“ grida la madre di Paul Petta, che con un solo occhio aperto vede la sveglia, puntata alle 7:50.

“Si è rotta!!” grida Paul, mentre si alza pure in ritardo! Così, senza fare colazione, si veste con i suoi famosi vestiti dai colori sgargianti e, mentre si allaccia le scarpe, un laccio si rompe, per cui deve andare a scuola con un laccio rotto e a piedi, perché ha perso pure lo scuolabus.

Entrato in classe, dopo una sgridata del prof, si siede, ma tempo  cinque minuti, il prof lo chiama per interrogarlo! Il povero Paul cerca di giustificarsi con l’insegnante, ma lui non accetta la sua giustificazione, borbottandogli: “Ti sembra una buona giustificazione andare a raccogliere le mimose per non studiare?” Paul Petta risponde: “Ma prof, domani è l’otto Marzo!” e con questa risposta il prof lo manda al posto e gli mette un bel 4.

 

Tutto rabbuiato va in bagno e, poiché il bidello aveva appena pulito e si era scordato di mettere il cartello “Attenti al pavimento bagnato”, Paul cade con la faccia dentro al water. Poi, dopo essersi asciugato alla bell’e meglio e aver preso la merenda, una merendina con data di scadenza superata da circa 3 mesi e mezzo, Paul si incammina per i corridoi verso la sua classe.Ma Paul è sovrappensiero e, a causa del laccio rotto della scarpa, va a sbattere contro Gioia Maina detta Maina Goia,versandole il succo di frutta addosso. Dalla vergogna,scappa in classe tutto zuppo anche lui di mirtilli e frutti di bosco.

 

Il pomeriggio Paul va all’HardCore Adriatico e compra una maglietta da Ching Sport e, pur avendola pagata, gli suona l’allarme antitaccheggio all’uscita del negozio; la commessa, a quel punto, chiama la polizia…Sirene spiegate, allarmi atomici, si muove perfino l’antiterrorismo, ma il problema è che lui, essendo ignorante, aveva detto alla vigilanza che era colpevole. Perché l’aveva fatto? Beh, semplice, pensava che se fosse stato in galera non gli sarebbero più successe tutte quelle cose brutte. Così, la polizia lo porta in Questura, ma,ritenendolo innocente, lo rispedisce a casa con il biglietto di un neuropsichiatra infantile in tasca.

 

Il giorno seguente Paul Petta rivede la sua ragazza, Sara Cinesca, dopo molto tempo dall’ultimo incontro perché Sara Cinesica vive lontanissimo, cioè ad Ancona. Decidono di fare un giro e poi si fermano su una panchina, con una delicata atmosfera romantica. Paul Petta e Sara Cinesca finalmente si danno il primo bacio, che avevano tanto rimandato,ma quel primo bacio risulta un disastro. Infatti durante il bacio, a Paul Petta gli succede un fatto molto imbarazzante: gli si blocca la mandibola nella bocca di lei e i due non riescono a staccarsi. Dai e dai, a un certo punto, Sara Cinesca riesce finalmente a disincastrarsi e, molto dispiaciuta, chiama i genitori di Paul perché era rimasto a bocca aperta. Arrivano i genitori e in fretta e furia corrono tutti e tre all’ospedale.Il dottore del pronto soccorso, dopo una visita accurata e meticolosa, gli dice: “E’ evidente, è una LUSSAZIONE DELLA GAMBA!”. Paul Petta, a sentire il dottore, rimane a bocca aperta (cioè rimane come prima). Quindi dopo due ore, il dottore becca finalmente la giusta diagnosi e Paul Petta torna a casa, ma senza la sua ragazza, che da quel giorno…scompare.

 

Dopo questa disavventura, l’ennesima, Paul torna a casa e vorrebbe rilassarsi. Si stravacca sul divano e accende la tv per vedere il programma di Barbara d’Orso, solo che la tv si rifiuta di proporre Barbara d’Orso e si spegne. Paul riprova, la tv si spegne ancora. Inizia una dura lotta tra Paul e la tv e alla fine, la tv, rifiutandosi di trasmettere Barbara d’Orso, si spegne per sempre.

 

Il giorno seguente, finita la scuola, con l’ennesimo 4 sul registro, Paul Petta va a pesca nel laghetto vicino casa sua.

Mentre pesca, abbocca un pesce enorme che quasi gli spezza la canna. Quando lo tira fuori dall’acqua, il pesce tira uno strattone che fa finire Paul in acqua. Paul finisce tra le carpe del laghetto e, quando lo salvano, dice ai suoi salvatori: “Non è un mica un caso se sono nato sotto il segno dei Pesci!”. Quindi, lo ributtano nel lago.

 

Dopo quell’orribile episodio, Paul ha ancora voglia di vedere Barbara d’Orso, ma la tv puntualmente si rifiuta. Allora, annoiato, chiama col suo cellulare il suo migliore amico, Thomas Sacrato per andare a vedere la puntata a casa sua. Thomas però gli risponde agitato: “Ma sei scemo, oh! Ti sei per caso dimenticato della verifica di religione per domani?”. In effetti Paul si era dimenticato della verifica di Padre Roberto. Rimane la notte sveglio a studiare Santi e Apostoli e in effetti si prepara bene, ma, poiché aveva riposato poco, durante la verifica si addormenta. Un altro quattro,pure in religione. E la comunione rimandata per un anno.

 

Paul Petta a quel punto, disperato, decide di andare a cercare la sua storica fidanzata, Sara Cinesca, sparita da qualche settimana. Va in stazione a prendere il biglietto, ma si mette a correre veloce come un gatto delle nevi, perché si avvicina l’orario di chiusura. Proprio quando arriva, il bigliettaio gli sorride e gli chiude lo sportello in faccia. Paul Petta però decide di prendere il treno lo stesso, senza biglietto, ma il controllore, che aveva iniziato a controllare i passeggeri, lo becca e alla prima fermata lo rispedisce a casa con una multa di 1546 euro da pagare in dodici comode rate.

 

Così, stremato, si mette a fare i compiti di italiano. Il compito era quello di fare un testo comico, ma lui, non avendo nessuna idea, chiama la sorella. La sorella gli suggerisce di partire da qualche caso umano, come quelli che si vedono alla televisione o su Internet. Lui va su Internet, digita sul motorino di ricerca “Casi umani” e dopo Matteo VHS, Luca Mastrangolo, viene fuori il suo nome, Paul Petta. Anche lui, dopo le troppe disavventure, era finito tra i casi umani.

 

Così finisce la triste storia di Paul Petta che avrebbe dovuto scrivere un testo comico, non sapendo che lui stesso era ormai per tutti, da Montarice a Scossicci, un caso comico.

1 commento a Scuola in Rete. La strana storia di Paul Petta

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