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Red Poet (Documentary Film about Jack Hirschman)

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BLANCHE ACOUSTIC DUO

Dialetto in pillole – 57. Parole loretane con la P (2, senza sottintesi)

Un po’ di voci loretane e modi di dire collegati, presenti nel glossario “Parlà loretano” (1994), di Augusto Castellani. Li ripropongo così come li ha scritti lui, magistrale interprete del dialetto della “felix civitas lauretana”; di mio ci sono solo alcune osservazioni sull’etimologia e i riferimenti letterari. Questa è una selezione; Castellani, di vocaboli, ne ha registrati assai di più e pertanto invito il curioso a procurarsi il suo volumetto.

ABBREVIAZIONI

accr. = accrescitivo / ant. = antico / ar. = arabo / arc. = arcaico / celt. = celtico / cfr. = confrontare / dim. = diminutivo / ebr. = ebraico / eccl. = ecclesiastico / euf = eufemismo / f. = femminile / fr. = francese / franc. = francone / got. = gotico / gr. = greco / incr. = incrocio / it. = italiano / long. = longobardo / lat. = latino / march. = marchigiano / med. = medievale / mer. = meridionale / mil. = milanese / mod. = moderno / nap. = napoletano / onom. = onomatopeica / pers. = persiano / pop. = popolare / pref. = prefisso / pron. = pronome, pronominale / prov. = provenzale / rom. = romanesco / romagn. = romagnolo / sin. = sinonimo / sost. = sostantivo / sp. = spagnolo / suff. = suffisso / t. = tardo / ted. = tedesco / tosc. = toscano / um. = umbro / v. = verbo / ven. = veneto / volg. = volgare

SUONI più importanti: s indica s dolce di rosas indica s aspra di sole / é, ó hanno pronuncia chiusa (italiano: védi, fióre) mentre è, ò hanno pronuncia aperta (italiano cièlo, pòrta)

 

picció’picció’ mboccàto, di chi si fa imboccare da altri, come i piccioni, quando deve farsi un’opinione su qualche cosa; lat. t. pìpio-ònis.

pìgnada la fàme s’è magnàto pùre la pìgna de la còlla, era talmente affamato che ha ingoiato tutto, anche l’immangiabile; it. pigna, per analogia di forma del recipiente con il frutto del pino.

pijà’chi se ne pìja mòre, chi mòre se ne va, è inutile affannarsi nella vita, si muore prima – pijà’ sótta, investire, ma anche prendere di mira – pijà’ de pètto, affrontare direttamente, con decisione – dàje che lu pìji, lànciaje el sàle nte la códa, non lo raggiungerai mai, è inafferrabile; anche: non riuscirai mai a stanarlo – se te fùgge pìllo pe’ la códa, cerca di prenderlo come puoi, in ogni modo; lat. volg. piliàre da un precedente pileàre, predare, far sacco (con il pìlum, l’arma).

pìlaquéllo ci ha la pìla, ha un bel po’ di quattrini (una pila di quattrini); cfr. il francese pile, lato della moneta dove è indicato il suo valore.

Ragazza con lentiggini

Voce PINTELLE – lentiggini – sito my-personaltrainer.it

pintèlleè pièno de pintèlle ‘ssu pintelló’, vedi it. arc. pingere da cui il part. passato pénto, pitturato (come il viso del lentigginoso lo è dalle lentiggini).

piòlale piòle pe’ le criatùre, le trombette per i bambini; probabile origine onom., dal suono pio-pio delle trombette, con suff. dim.; altri: ted. ant. pfìfâ (zufolo) > lat. volg. pìpa > it. piva, piccolo zufolo comprato ai bambini alle fiere paesane; cfr il portorecanatese (v)a; il loretano ha aggiunto un suff. dim.

pipìtulate venìsse la pipìtula, ti venisse la pipita delle galline (malattia infettiva della lingua); lat. t. pipìta.

pìppa‘ndarìa pròpio a còcco de pìppa, andrebbe alla perfezione, come va la pipa con il cocco; di cocco erano, infatti, le prime pipe, soprattutto il narghilè, di tradizione indiana poi divenuto una sorta di simbolo della Turchia; attraverso il fr. pipe (A Loreto, confinante con la stazione ferroviaria, c’era la fabbrica di pipe Duranti-Anselmi, trasferitasi lì da Castelfidardo nel 1945 – Qui si fabbrica la pipa non canta la raganella -. Poi divenne ditta Gandolfi e quindi Braun).

Anziano fuma la pipa

Voce PIPPA – anziano con pipa – sito giustotabacco.it

pirolèipòrta sèmpre el pirolèi, sorta di basco; forse dall’it. pirulino, persona abbigliata in modo elegante, con un pizzico di aria snob conferita da quel copricapo.

piscià’pàrla quànno pìscia le galìne, cioè, mai – chi nun pìscia in cumpagnìa, fa’ el làdro o la spìa, chi non segue le regole del gruppo o è ladro o è spia – per tùtto quésso le mòniche nun pìscia, non è per così poco che c’è da preoccuparsi – rìde, rìde, te ne ‘ccorgerài quànno pìsci, adesso ridi, ma poi vedrai le conseguenze; onom. ps .. ps

pisciarèllate pijàsse la pisciarèlla!, ti venisse l’incontinenza urinaria; da pìscia con dim. Al Porto indicava il furgone con botti d’acqua che d’estate innaffiava le strade polverose; costruito su piscià’.

pistarèllochiàmate el pistarèllo ch’è óra de ffa’ la pìsta, chiamate il norcino per fare la pista del maiale: lat. t. pistàre, con suff. alterativo di sost.

‘pittimósosei un ‘pittimóso che nun fenìsce mai, attaccabottoni, parola usata soprattutto nei dialetti veneziano e genovese (ma anche toscano), per indicare la persona incaricata di seguire sempre il debitore al fine di ricordargli il proprio debito; da qui è passata a significare insistente, che si lamenta sempre; gr. epíthēma, che si sovrappone.

pizzàtegiugàmo a pizzàte, gioco consistente nel battere la punta dell’uovo che si ha in mano con la punta dell’uovo tenuto da un’altra persona; vince chi riesce a conservare il proprio uovo intatto; voce onom. p.zz.. associata all’idea di punta; altri: dal significato originale di pungere del lat. pìngere.

pò’pò’ dàsse che …, può darsi che, può essere che.. – se fàghi qualcò’ de bòno, subito ce pòle l’invìdia, se realizzi qualche cosa di positivo, subito ti attiri l’invidia; lat. volg. potére.

polèntala càsa de Polènta, casa fatiscente in viale Ungheria; polènta è anche il ben noto cibo ex- povero a base di farina di cereali; lat. polènta.

pòrconun te càlcola mànco el pòrco, nessuno ti considera – el pòrco satóllo se ndòrme, il porco che si è saziato si addormenta, riferito a persone che d’abitudine si addormentano dopo aver mangiato, magari sulla sedia; lat. pòrcus.

pòrosei un pòro ca’, non sei buono a nulla – purétto, nun ci ha gnè’, è nùdo e crùdo, è in miseria, non ha nulla; lat. pàuper-pàuperis, con sincope della sillaba postonica.

pregà’chi vòle Dio che se lo prèga, bisogna saper conquistare ciò che si vuole – chissà per chi la prèga?, chissà chi vuol favorire, per chi tiene?; lat. precàri.

presciolósala gàtta presciolósa ha fàtto i fìji cèghi, bisogna dare tempo al tempo per ogni cosa; lat. volg. prèssia, fretta.

presétta‘na presétta de sàle, un pizzico di sale; lat. t. prèndere, prènsum (prehèndere, prehènsum).

prova’culìa farìa pròva de fàmme murì’ de fàme, lei proverebbe volentieri a ridurmi alla fame (togliendomi o riducendomi il lavoro, sospetto tipico tra bancaròle); lat. probàre.

prutèggimicomprà’ un prutèggimi, comprare un ricordino, un souvenir di Loreto con scritto protèggimi rivolto alla Madonna; lat. protègere (tègere = coprire).

Un ricordino, un souvenir di Loreto

Voce PRUTEGGIMI – blog.pianetadonna.it

puccià’è grànna e gròssa e ‘ncora póccia el déto, è ormai grande, ma ha ancora comportamenti da piccola; incr. di póppa e ciucciare.

pùlciam’hai nméso ‘na pùlcia nte ‘na récchia, mi hai fatto nascere un sospetto – ci ho ‘na vìsta che da quassù vedo pùre ‘na pùlcia gió ‘l màre, da casa mia si vede un bel panorama, vedo tutto, persino una pulce in lontananza; lat. pùlexpùlicis.

pùleè ‘ndàto a le pùle, ha perso tutto, è stato spulato, ripulito, privato dei suoi quattrini (specie al gioco); lat. polìre>it. pulire da cui fare la pula, scartare quel che non serve, ripulire.

puntàleè ‘gùzzo cume un puntàle de spìlla, di qualche cosa di molto appuntito come la punta della spilla; forse riferito anche a caratteri spigolosi; lat. t. pùncta con suff. funzionale da sost.

pùposî pròpio un pùpo, sei davvero uno di poco carattere, che si fa raggirare facilmente; lat. pùpus.

purpurìè un purpurì de ròbba, un miscuglio, un pasticcio; fr. pot-pourri, diversi tipi di legumi cotti insieme in una marmitta (pot).

pusció’mànco ci avésse ‘na pusció’!, nemmeno avesse terreni di proprietà; contrazione di possessione<lat. possèssio-ònis.

putàssale pastìne de putàssa, potassio usato per fare gli spari di allegria; ted. pottasche, cenere di vaso (cenere di vegetali cotti in un vaso; era il modo in cui si otteneva un tempo il potassio).

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