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Dialetto in pillole (18) Parole perdute

Giglio di mare (foto oltrelaclasse.it)

Giglio di mare (foto oltrelaclasse.it)

zampajà’. Infinito sostantivato (sai un zampajà’); forse significa irrequieto, agitato; usato un tempo come soprannome; si veda il toscano zampeggiare, detto di buoi e cavalli che agitano nervosamente le zampe.

turì’. Sostantivo maschile; turacciolo, tappo di sughero per bottiglie, fiaschi e altro; riferito pure a persona di bassa statura: sai un turì’ = sei un tappo; latino volgare turàre, otturare, tappare.

tumàcciu. Sostantivo maschile; pesce, razza monaca (?; qui tiriamo a indovinare); l’etimo del vocabolo resta incerto: la voce è registrata in Ancona come tomàccio, tomacétto a Pesaro, tomàzzo a Fano. Il termine “tomaccio” è documentato anche  negli statuti di Senigallia, Civitanova e Recanati. A Rimini è tumàz, a Porto San Giorgio tumàcciu, proprio come al Porto.

Tappo di sughero (foto sito pentaxiani.it)

Tappo di sughero (foto sito pentaxiani.it)

sùperu. Sostantivo maschile; eccedenza; m’ha tuccùtu a ppagà’ el zùperu dell’àcqua = ho pagato il consumo d’acqua in più di quello standard; latino sùperus  *.

stufficchià’. Verbo; toccare dappertutto; long. straufinōn, strofinare, quindi toccare con insistenza; si consideri anche il long.* Stumpf, cencio, con il quale, per pulire, si tocca dappertutto.

stramà’. Verbo; ridurre a strame, più precisamente: tagliare, radere al suolo le stoppie del grano; cfr.* latino stràmen, nel significato di distendere, spargere al suolo.

spinaròli. Sostantivo maschile, pianta che cresceva sulla spiaggia e che faceva un frutto chiamato làppa, a forma ovale, composto di sole spine (dal latino spìna). Nulla a che fare con i funghi spinaroli né con il piccolo squalo di questo nome (spinarolo). Probabilmente vanno identificati con i gigli di mare (vedi foto), ma tutto sono meno che un esperto di piante. Se non sbaglio, venivano anche chiamati pizzegacùli o pizzacùli perché fastidiosi assai a chi andava in spiaggia per certi bisogni (intensivo di pizzare, pungere). A Recanati ho sentito dire spinaròcchi per spinaròli. Attenzione: il singolare spinarèllu indica invece sia un piccolo spino che un attrezzo di ferro per inserire chiodi, tappi di legno ed altro.

 

* Si noti la s iniziale di sùperu che diventa z (zùperu) quando è preceduta dall’articolo el; come in  sóle, el zóle ed altri.

* long = longobardo / cfr = confrontare

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