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Poesia. “Aperto per inventario” di Piergiorgio Viti sbarca a Cesenatico.

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Continua la tournée poetica di Piergiorgio Viti, tra le voci più interessanti della nuova poesiaitaliana

Dopo il Salone del Libro di Torino, dove il libro è stato presentato dal poeta Bruno Galluccio, “Aperto per inventario” tocca la città di Cesenatico. Uno dei libri di poesia più interessanti targati 2019 arriva dunque nella cittadina romagnola. Ne parliamo con l’autore, Piergiorgio Viti, poeta marchigiano e professore di lettere.

  • Dunque, il prossimo 10 luglio, appuntamento a Casa Moretti di Cesenatico per il tuo nuovo libro…

Sì, continuo a presentarlo in giro, nonostante gli spazi per la poesia siano sempre più ristretti, dentro e fuori dalle librerie. Sono stato invitato alla prestigiosa rassegna, la “Serenata delle zanzare”, da Stefano Simoncelli, un poeta romagnolo che ammiro molto e che ha avuto la gentilezza di volermi come ospite in questa rassegna, insieme ad altri. La Romagna è terra di poeti, di poesia..Penso al grande Raffaello Baldini e a tutti i santarcangiolesi, che considero tra i miei maestri, ma non solo. Daniele Piccini, nella sua recensione su “La Lettura” ha citato proprio i crepuscolari e Marino Moretti in primis come riferimenti per i miei testi, per cui mi sentirò “quasi a casa”.

  • Moretti e i crepuscolari, i santarcangiolesi, sono questi i tuoi riferimenti?

Sicuramente, ma non solo. Leggo parecchia poesia, praticamente tutti i giorni leggo o scrivo poesie. E’ la mia “droga”, non ne conosco altre. Ho letto Raymond Carver e Mark Strand, anche loro sono dei riferimenti per me. Ho letto Pastakas, che mi è piaciuto molto e che è diventato un caro amico. Mi piacciono Zach, Cartarescu, ma poi anche tanti altri, stranieri e pure italiani. Insomma, ognuno di loro lascia in me delle “tracce”. Come diceva il grande Zanzotto, scrivere poesie è un po’ come tessere dei vestiti, l’importante è che non si veda la cucitura.

 

  • Che progetti hai per il futuro?

Continuerò a portare in scena “La voce dell’uomo”, uno spettacolo dedicato a Sergio Endrigo, che ho scritto e di cui sono interprete, che sta riscuotendo un buon successo, specie nelle scuole. Faremo ancora delle date nel 2019 e nel 2020. Poi, continuo a scrivere poesie, farò ancora qualche presentazione in giro per l’Italia e confido di essere tradotto ancora all’estero, dove i miei testi riscuotono parecchi consensi.

 

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