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“Talk ” conversazioni letterarie per autori indipendenti Domenica 18 novembre h.17.00 Recanati

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Porto Recanati. Il blog l’Argano sul movimentato Consiglio Comunale. VI HA VOTATO IL 13%

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dal blog l’Argano

Mi narrano di un Consiglio Comunale in cui ne sono successe di tutti i colori.

Del Sindaco Mozzicafreddo che riferisce (in risposta a Rovazzani che chiedeva un Consiglio Comunale straordinario per la questione terremotati) che si sarebbe trattato “di una perdita di tempo”

Di Sampaolo che messo alle strette per come le casette di legno sono state assegnate ai commercianti  in Piazza Brancondi  (e cioè con una sorta di passaparola visto che il bando era andato deserto) si è scagliato dando dei “comunisti” a mezza opposizione provocando la sospensione della seduta.

Di grida provenienti dal pubblico, alcuna delle quali da parenti di assessori.

Di cose così insomma, di ordinaria follia.

Caro sindaco, cari assessori, cari consiglieri di maggioranza, siete la maggioranza relativa, in termini di consensi espressi, della rappresentatività democratica di questo paese. Il sistema elettorale vigente, per questo meccanismo, vi ha assegnato 11 consiglieri. Che vi autorizzano a fare e a disfare tutto.

Ma sarebbe assurdo, da parte vostra, non porvi ogni tanto davanti ad uno specchio. E ricordare a voi stessi, che su 9.717 aventi diritti al voto, vi siete portati a casa 1308 consensi. Sono il 13,46% del totale degli elettori. Insomma, lo scorso 5 Giugno 2016,  8.409 aventi diritto al voto portorecanatesi o non sono entrati nella sede elettorale o non hanno mezzo la X sul simbolo “Mozzicafreddo Sindaco”

Comunque, in ogni caso, non vi hanno votato. E sono tanti. Tantissimi. Sono l’ 86,54% della popolazione.

Ora, pertanto, fate e disfate pure. Insultate come volete chi siede nei banchi dell’opposizione con terminologie variopinte. Imponete le vostre scelte che si basano sui passaparola (tra gli amici, si presuppone) o sulle trattative (molto) private.

Ma poi, davanti a quello specchio, ogni tanto, vi ci dovete posizionare. E dovete farvi una domanda molto semplice:

“Sto governando questo paese in maniera limpida e con un minimo di condivisione?”

La risposta è no. E quello che gioca a vostro favore è un solo dato: la totale disinformazione che regna sul vostro modus operandi. I giornali scrivono quello che volete. Non informano. A volte subiscono i vostri dettatini. E la cosa, è di una tristezza infinita.

Le pecorelle un giorno però, non ne potranno più. E quel giorno, se continuate con questi metodi, non sarà un bel giorno per voi. Perchè si, anche la comunicazione non è più quella di una volta. Si è evoluta. E non riuscirete a controllarla. Viaggerà più forte di voi.

E vi fotterà. E rimpiangerete di non aver “perso del tempo”. Perchè la sensazione è che ogni sospiro di democrazia in più vi dia fastidio. Vi innervosisca. Vi indisponga.  E invece di aprirvi mettete in atto azioni che vi isolano ancora di più. Dando spazio al solito patetico e miserabile “Noi e Voi”. Ovvero alla rappresentazione di un paese che forse volete ancora più spaccato di quello che è.

E che con questi metodi non troverà mai pace.

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