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“Talk ” conversazioni letterarie per autori indipendenti Domenica 18 novembre h.17.00 Recanati

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Porto Recanati. Ufficio Tecnico nota UPP

Riceviamo la seguente nota del movimento Uniti per Porto Recanati

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In data 25 ottobre, il nostro Segretario comunale, nella qualifica di responsabile del quarto settore (Urbanistica-Edilizia Privata-Demanio-Suap) ha emesso la determina (1273/2016).

 

E’ chiaro che l’intento del Comune è quello di affidare a professionisti esterni il lavoro di ricognizione delle lottizzazioni in sospeso, attività solitamente svolta dagli uffici.

Ma come persegue questo obiettivo? Abbiamo fatto alcuni rilievi:

 

  • I riferimenti normativi al nuovo codice degli appalti, citati nella determina (D.Lgs. 50/2016), sono del tutto fuori luogo. L’incarico che l’Amministrazione intende affidare non ha nulla a che vedere con la progettazione di opere pubbliche e, tanto meno, con gli atti di pianificazione.
  • Siamo in presenza di un incarico di studio, ricerca, consulenza e collaborazione, disciplinato da un’altra legge e, soprattutto, dal regolamento di organizzazione di uffici e servizi.

Tutto ciò avrebbe richiesto la pubblicazione di un avviso.

  • Non si può far passare una collaborazione per un incarico di progettazione.
  • Non è possibile contattare dei professionisti e chiedere loro se sono disponibili ad assumere un incarico senza specificarne anche entità e prezzo. Occorre prima predeterminare il costo base del compenso, verificare la sostenibilità di bilancio, impegnare una spesa e affidare il lavoro al miglior offerente.

 

Insomma, poche settimane fa, la Giunta Mozzicafreddo ha dapprima confermato ad un laureto in Giurisprudenza (il Segretario comunale) la funzione di responsabile del settore  Urbanistica, poi,  pochi giorni dopo, per svolgere buona parte del suo lavoro ha richiesto la disponibilità a professionisti esterni, con un aggravio di spesa sulle casse comunali.

 

A nostro sommesso avviso, le modalità di reclutamento indicate in determina non sono conformi alla legge e  assomigliano piuttosto ad un invito a cena fra amici.

Certamente, considerata la crisi, moltissimi professionisti sarebbero stati lieti di fare la loro offerta, ma ahimè solo cinque sono gli “invitati”.

A questo punto, non ci resta che scommettere su chi siederà al tavolo tecnico, visto che è chiaro chi pagherà il conto.

                                                                                                                                                                                                                               Uniti per Poto Recanati

 

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