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Porto Recanati. Progetto difesa costa per Porto Recanati: cosa prevede.

Ansa

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Un progetto di intervento di difesa della costa nel tratto dal fiume Potenza al Fosso Pilocco, nei Comuni di Porto Recanati e Potenza Picena (Macerata), è stato presentato a Porto Recanati dall’assessore regionale Angelo Sciapichetti, dal provveditore interregionale alle Opere pubbliche Maria Lucia Conti e dal direttore territoriale produzione di Rfi Stefano Morellina. E’ previsto un investimento di 17,7 milioni di euro – 5,49 finanziati dalla Regione Marche, 4 dal ministero delle infrastrutture, 4 da Rfi e 4,21 dal Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico -. Il tratto di costa interessato è di circa 3 km.

COSA PREVEDE

Il progetto a difesa della costa presentato oggi a Porto Recanati è conforme alla recente variante al Piano di gestione integrata delle aree costiere approvata dal Consiglio regionale. Il tratto è particolarmente ampio (circa 3 km) con una prevalenza di zone in erosione; i maggiori squilibri riguardano le aree a nord del fosso Pilocco, con effetti erosivi concentrati che interessano anche l’infrastruttura ferroviaria. L’intervento, che prevede la realizzazione di scogliere emerse e ripascimenti, è a difesa dell’abitato a sud di Porto Recanati e del tratto della linea ferroviaria Bologna-Lecce. Il progetto si divide in due fasi: realizzazione di nuove scogliere emerse e ripascimento zona nord di circa 100.000 m3 per un importo totale di 15,26 milioni di euro e successivamente ripascimento zona sud di circa 60.000 m3 per un importo totale di 2,44 milioni di euro. La difesa rigida prevista si sviluppa longitudinalmente con 29 setti di scogliera emersa di lunghezza variabile da 40 a 80 metri, intervallati da varchi regolari di 25 metri. E’ prevista inoltre la manutenzione dell’ultima scogliera a nord esistente, che ha perso la forma originaria a causa delle mareggiate subite. Riguardo alla prima fase l’aggiudicazione e l’avvio lavori è prevista tra la fine del 2016 e l’inizio del 2017, con termine dei lavori nel 2018. La seconda fase prevede l’aggiudicazione dei lavori entro il 2018 e il termine entro il 2019.

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