Junk food (Telegraph)
Junk food (Telegraph)

Riceviamo dal Sig. Angelo Degaetano

Gentile Direzione didattica – Ist. compr.vo E. Medi,

È con granche rammarico che leggiamo sulla stampa locale che l’Istituto Enrico Medi è stato premiato dalla catena McDonald, per una sorta di promozione commerciale: “Più mangi da McDonald, più punti fedeltà raccogli, più la tua scuola ha la possibilità di essere premiata”.

Noi pensiamo che la salute dei nostri figli, la qualità dei cibi che consumano e la sostenibilità ambientale siano lontane anni luce dalla politica aziendale e commerciale di McDonald.

Noi pensiamo che l’aver ottenuto la certificazione eco-school sia motivo dirimente per promuovere presso gli studenti e le loro famiglie stili sani di alimentazione che non possono prescindere dalla stigmatizzazione della pessima qualità del fast food.

Noi pensiamo che tutte le iniziative didattiche voplte a coinvolgere gli studenti attraverso incontri con esperti agronomi e soggetti rappresentativi della filiera marchigiana del fresco e del biologico mal si concilia con le promozioni commerciali che attribuiscono premi alle scuole commisurati con i volumi di consumo di cibo spazzatura.

Noi pensiamo che la scuola non debba indulgere alle offerte commerciali e alle strategie di marketing di McDonald in cambio di un obolo e soprattuto riteniamo che la scuola debba tener fede e adempiere anziché contraddire le linee guida per l’educazione alimentare, adottate il 31/10/2015 dai Ministeri della Salute e dell’Istruzione, le quali impongono di disincentivare nelle scuole di ogni ordine e grado la somministrazione di alimenti non salutari.

Noi pensiamo che nuoccia alla salute dei nostri figli permettere loro che mangino ad esempio, patatine fritte che contengono tra i 9 e i 19 ingredienti tra cui zuccheri, conservanti e un composto del silicone definito antischiumante (E900) (http://www.ilfattoalimentare.it/patate-fritte-mcdonalds-19-ingredienti.htmlhttp://www.mcdonalds.it/patatine) oppure hamburger con un tenore di aduterazione tale che non si ammuffiscono neppure dopo cinque anni (http://www.ilfattoalimentare.it/hamburger-mcdonalds-non-ammuffisce.html).

Noi pensiamo che nuoccia alla salute dei nostri figli permettere loro di consumare cibi OGM, di cui è stata accertata scientificamente in modo incontrovertibile la correlazione con tumori e altre malatite negli animali da laboratorio (http://www.dionidream.com/hai-mangiato-cibo-ogm-senza-saperlo-ecco-la-lista-dei-marchi-e-i-rischi/http://www.tuttogreen.it/mcdonalds-da-via-libera-anche-in-europa-al-fast-food-ogm/).

Per i motivi sopra esposti chiediamo alla Direzione didattica di rinunciare al premio offerto da McDonald e di mantenere un profilo didattico-amministrativo coerente con quanto di positivo finora realizzato nelle scuole primaria, secondaria e dell’infanzia, con il coinvolgimento prezioso di famiglie, docenti e studenti.

Angelo Degaetano