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DISTRUGGERE RUBBIANO I NOSTRI MONTI SONO ANCORA AZZURRI?

Fonte Internet

Fonte Internet

Nota Italia Nostra

L’abitato di Rubbiano, comune di Montefortino, in provincia di Fermo, sorge alle pendici del Monte Sibilla. L’agglomerato è al termine di un vallone denominato “Fosso delle Valanghe”; nel 1933 una slavina ha provocato 13 morti. Questo spiacevole episodio dovrebbe far riflettere non poco quando si prospetta la realizzazione, proprio a Rubbiano, di una mega struttura turistica al fine di evitare il ripetersi della tragedia (Rigopiano insegna). A seguito degli eventi sismici degli anni 2016/2017, in gran parte dell’abitato è stata istituita la ZONA ROSSA. Da allora, a causa di persistenti problemi e ritardi burocratici, quasi nulla è stato fatto per favorire la ripartenza dei lavori di ripristino a favore degli abitanti del posto.

Da tempo si assiste al testardo proposito di persistere nella realizzazione di progetti faraonici, oltre che inutili, grazie alla possibilità di utilizzo di denaro pubblico per lo più derivante dai fondi del CIS SISMA-PNRR.

Questo, in parole semplici, quanto viene perpetrato da chi dovrebbe invece avere la massima cura non solo dei cittadini ma anche dell’ambiente e della natura.

Il CIS (Contratto Istituzionale di Sviluppo) SISMA, sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra, ha stanziato dei fondi al comune di Sarnano che, nel caso, risulta essere ENTE capofila. Il progetto CIS SISMA prevedeva la partecipazione nominativa dei comuni di Sarnano, Montefortino, Servigliano e Ascoli Piceno. L’importo dei lavori è alquanto considerevole: si prevedono essere di circa 36.798.000,00 euro.

In questo contesto, pur mancando fattori determinanti per la realizzazione del progetto come la regolamentazione del partenariato pubblico-privato, la gestione futura delle opere realizzate, la disponibilità delle aree di proprietà di privati, l’assenza di uno studio di fattibilità, il comune di Sarnano insiste nell’intenzione di portare avanti la progettazione come previsto nell’impostazione iniziale.

Gli fa da spalla il comune di Montefortino che, alla fine dello scorso mese di aprile 2022, ha approvato il progetto di realizzazione di un maxi parcheggio per 500 posti macchina, per l’attuazione del quale propone l’esproprio, nonostante due ricorsi al TAR, di un’azienda agricola pienamente operante nella frazione di Rubbiano, con un impiego di denaro di poco meno di 5 milioni di euro. Una cifra di denaro che potrebbe essere impiegata in modo diverso, a favore di tutta la comunità del comprensorio.

Il comune di Montefortino, da parte sua, grazie ai fondi del progetto CIS SISMA “Sistema integrato per lo sviluppo dell’entroterra”, ha avviato la procedura autorizzativa per la realizzazione del II stralcio del progetto “LANDMARK DEI SIBILLINI PER UNA MONTAGNA ATTRATTIVA IN OGNI STAGIONE – Riqualificazione e ampliamento dei sistemi connessi agli sport invernali ed estivi – Riqualificazione e sviluppo dell’offerta ricettiva”.

 

 

 

 

 

Il progetto di cui sopra risulta essere finanziato con Ordinanza del Commissario Straordinario della Ricostruzione n. 9 del 30-12-2021 con i fondi del PNRR-Piano Complementare, per un importo di 6.125.000 di euro.

Con decisione inspiegabile il comune di Montefortino, in data 14/04/2022 (DGC n. 39), ha rinunciato di fatto alla partnership pubblico-privata in virtù di un non meglio chiaro perseguimento dell’interesse pubblico, ritenendo utile e conveniente provvedervi direttamente in proprio. Quindi, dopo aver ottenuto il finanziamento CIS SISMA il comune decide di estromettere il privato che è stato determinante per l’assegnazione e la valutazione del progetto, rinunciando all’apporto della somma di 271.653 euro.

Inspiegabile risulta essere il partenariato pubblico-privato che vede il settore pubblico contribuire per l’80% nel caso di Sarnano e per il 90% in quello di Montefortino-Rubbiano.

Nel merito del partenariato invece, il Codice dei Contratti Pubblici prevede un contributo da parte dell’amministrazione concedente del 49% del costo dell’investimento complessivo, non certo le percentuali che sono state precedentemente menzionate.

Alla luce di questo, lasciando al privato l’irrisoria cifra relativa al 20% e al 10%, le amministrazioni di Sarnano e di Montefortino attingerebbero i fondi dagli stanziamenti del CIS SISMA – PNRR, e quindi utilizzando denaro pubblico, denaro dei cittadini.

Torna utile ribadire ancora che i progetti non sono rivolti a opere pubbliche, di pubblica utilità o pubblico interesse, ma ad opere di natura commerciale la cui effettiva destinazione non è stata ancora individuata.

Nel caso di Rubbiano c’è da chiedersi se ci sia un riscontro relativo al rispetto dei vincoli ambientali che posso configurarsi, sommariamente, in:

  • Natura 2000
  • Parco dei Sibillini
  • SIC (Siti di Importanza Comunitaria)
  • Comunanza Agraria
  • Vincolo idrogeologico: Zone Frana, Zone Valanghe

per operare nella logica del miglioramento dell’ambiente naturale.

Non ci si chiede mai quale sia la vera ricchezza dei luoghi in considerazione. Saranno forse i 500 posti macchina del maxi parcheggio che si vuole realizzare a Rubbiano?

Sicuramente no!

E’ l’ambiente rurale montano, l’agricoltura, l’allevamento, le risorse idriche con le quali tra qualche anno saremo chiamati a confrontarci; tutto questo è anche turismo quando risulta evidente la tutela e il rispetto dell’ambiente.

Circa la natura delle opere che si vogliono realizzare, per la frazione di Rubbiano, nel piano di intervento, è stato previsto un esproprio e sono stati inseriti lavori per la realizzazione di un albergo diffuso, aree camping, area sosta caravan e glamping (campeggio di lusso), che, ripetiamo, non rientrano assolutamente nella categoria di opere pubbliche o di pubblica utilità.

In mancanza di disponibilità delle aree, a Rubbiano il comune di Montefortino ha posto un vincolo di esproprio sull’intero paese esodando l’intera comunità a vantaggio del solo partner privato.

Secondo quanto previsto dal comune di Montefortino circa le opere da realizzare, in previsione potrebbero essere:

  • Riqualificazione delle Gole dell’Infernaccio con la realizzazione di un fabbricato servizi in località Valleria, su area appartenente al Demanio Civico della Comunanza Agraria che a tutt’oggi non ha ancora ricevuto alcuna comunicazione.
  • L’ ampliamento del parcheggio esistente e mai terminato fino ad altri 200 posti macchina, su aree non di proprietà e con esproprio revocato.
  • La riqualificazione di Rifugi e Casali a servizio di comparti pascolivi, attualmente in gestione dell’Unione Montana dei Sibillini.
  • Rigenerazione urbana di Rubbiano: il comune progetta un camping su area appartenente ad una impresa agricola-agrituristica attiva con serio pregiudizio del prosieguo dell’attività stessa.

 

Ce n’è abbastanza per essere scoraggiati e sfiduciati da parte degli abitanti di Rubbiano considerati non come cittadini titolari di diritti ma come pedine di un gioco che è difficile capire a chi possa giovare. E tutto solo per non lasciarsi sfuggire l’opportunità di impiegare dei fondi pubblici spendendoli al vento in progetti di nessun senso e nessuna vera utilità.

Le vere ricchezze dei Sibillini sono il loro paesaggio, l’ambiente, i minuscoli centri abitati. Un insieme che offre ai giovani infinite opportunità senza doverli sradicare dalla loro terra; agricoltura, allevamento, gestione delle risorse idriche è questo ciò che andrebbe potenziato per avere riscontro occupazionale ed anche turistico. Non certo parcheggi faraonici, glambing per turisti danarosi e area sosta caravan di smisurata grandezza.

Si fa ancora in tempo per un ripensamento. E’ necessario riflettere, democraticamente, ascoltando anche le voci di chi la montagna la vive tutti i giorni, di chi in montagna è nato ed ha sofferto senza tuttavia rinnegarla, nonostante le tante tragedie ultimamente accadute. E questo è semplicemente e senza slogan eclatanti, il più concreto ed umile esempio di difesa dell’ambiente e della natura.

 

 

La Alleanza della Associazioni Ambientaliste Marchigiane di: Club Alpino Italiano, ENPA,  Federazione Pro Natura, Gruppo di Intervento Giuridico, Italia Nostra, Lega Abolizione Caccia, Lega Anti Vivisezione, Legambiente, Lipu, Lupus in Fabula, Salviamo il Paesaggio, WWF ed inoltre Mountain Wilderness Umbria-Marche.

 

 

1 commento a DISTRUGGERE RUBBIANO I NOSTRI MONTI SONO ANCORA AZZURRI?

  • Grazie per il vostro interessamento Rubbiano ha bisogno di visibilità per cercare di ostacolare questi progetti faraonici e distruttivi. Siamo in zona rossa da quasi 6 anni grazie ai comportamenti del sindaco Domenico Ciaffaroni ci battiamo contro un muro di gomma che ci ostacola in tutti i modi per non farci ritornare alle nostre proprietà.

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