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Porto Recanati. Intervento del consigliere di Uniti per Porto Recanati sul Bilancio di Previsione 2021/2023.

Fonte Internet

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nota stampa di Uniti per Porto Recanati

Ci apprestiamo dunque ad esaminare e votare l’ultimo Previsionale della giunta Mozzicafreddo. Lo facciamo con tutti i riguardi del caso, nella consapevolezza del difficile periodo che stiamo tuttora affrontando.

 

A gennaio, discutendo del Documento Unico di Programmazione ci eravamo però augurati una maggiore empatia nei confronti della cittadinanza soprattutto in termini di comunicazione.

 

Tutto ciò non è accaduto, tanto è vero che nella Giornata nazionale in memoria delle vittime del Covid, celebratasi il 18 marzo scorso, a differenza dei comuni vicini non si è avuta alcuna notizia di iniziative in merito, neppure un messaggio istituzionale del Sindaco, sebbene anche Porto Recanati abbia pagato il suo triste tributo.

 

Nulla è stato fatto per sostenere l’iniziativa di Amnesty International per la liberazione di Patrick Zaki, niente per “illuminare” il silenzio sulla sparizione di Giulio Regeni o per sensibilizzare su temi importanti come i disturbi alimentari o la violenza contro le donne. Sarebbe bastato, come hanno fatto molti Comuni, illuminare simbolicamente un edificio.

 

A così tanto buio di fronte a valori e principi fondamentali di una comunità, si contrappone in maniera emblematica la spesa scellerata di 120.000,00 euro (con tanto di avallo della giunta regionale) per l’illuminazione, da voi definita letteralmente “artistica”, di un capannone fatiscente e malsano il cui intervento di riqualificazione è previsto per il 2022.

A quel punto, che fine farebbe la vostra installazione artistica?

 

Ci teniamo a sottolineare che noi crediamo nella valenza architettonica del Nervi, ma troviamo irrazionale anteporre l’illuminazione alla ristrutturazione.

Magari il fine che volevate perseguire era quello di attirare l’attenzione sulla struttura ma, in questo caso, avreste dovuto già dire a noi consiglieri e alla cittadinanza ciò che intendete realizzare. D’altra parte, nell’elenco degli investimenti del 2021, avete inserito un importo di quasi 50.000,00 euro per la progettazione.

 

Abbiamo assistito sui social all’enfatizzazione, per noi surreale, dei nuovi fari di piazza Kronberg, che rendono ora meglio visibile il suo stato di degrado. Anche in questo caso, poi, la riqualificazione slitta al 2022; vi ricordiamo che la vostra consiliatura sarebbe finita tra poco più di un mese se non fosse stato per il rinvio delle elezioni a causa del Covid ma comunque non andrà oltre l’autunno del 2021.

 

Troviamo davvero difficile giustificare tutto ciò, non solo secondo i principi amministrativistici di corretta e razionale gestione del denaro pubblico, ma anche semplicemente ricorrendo ai canoni del buon senso.

 

Dopo cinque anni di niente state cercando di far passare come successi della legislatura la riqualificazione del Kursaal quale edificio pubblico e il prossimo intervento sul cimitero, quando dovreste invece ammettere che, se le opposizioni e la cittadinanza non vi avessero pressato, il Kursaal lo avreste svenduto ai privati e il cimitero sarebbe rimasto terra di nessuno.

Le scelte che ora rivendicate e di cui oggi vi vantate non erano nel vostro programma ma sono il frutto di una serie di proteste che vi hanno indotto a fare retromarcia.

 

Da un progetto politico che prevedeva di trasformare Porto Recanati in una città più bella di Cernobbio con tanto di porto e resort a 5 stelle, a distanza di cinque anni vi troviamo ad accendere altri mutui per asfalti e catrame e ad accendere lampadine per esaltare la sfavillante bellezza di un tetto di eternit che, utilizzando parole care all’assessore Sabbatini, sarà “il nuovo volano del turismo portorecanatese”.

 

Essendo l’ultimo Previsionale in discussione, non possiamo esimerci dal commentare negativamente lo stato in cui versa il verde pubblico.  Quanto alle ultime potature, non siamo solo noi, ma anche esperti del settore a esprimere un giudizio impietoso.

La nostra curiosità poi è quella di venire a sapere, all’esito della spesa di 80 mila euro prevista per la caratterizzazione del patrimonio botanico in diverse aree della città, in che modo verranno classificati i monconi delle palme uccise dal punteruolo rosso rimasti tristemente a memoria in ogni nostro parco pubblico, ivi compresa la neo illuminata piazza Kronberg.

 

Spenderemo 25.000,00 euro per piantumare la pista della ciclovia lungo le rive del Musone dopo che su quelle del Potenza sono state abbattute decine di querce secolari, abbattimento di fronte al quale, nonostante quanto rispostoci in precedenza dall’assessore Ubaldi, non riusciamo a tacere.

Attendiamo peraltro ancora di sapere che fine abbiano fatto le tonnellate di legna pregiata risultanti dagli abbattimenti.

 

Per concludere, un breve passaggio sul fronte delle entrate: restano invariate addizionale Irpef e Imu, ma si sta già parlando di un aumento della tari, delle cui tariffe discuteremo prossimamente. Tale aumento, a nostro avviso, dovrà essere scongiurato, considerata la spesa già enorme che sosteniamo nonché il difficile momento che famiglie e attività economiche stanno vivendo.

 

Loredana Zoppi per Uniti per Porto Recanati

 

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