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Porto Recanati. Burchio, tra ricorsi, politica e misteri

Fonte. Internet

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riceviamo dal movimento Uniti per Porto Recanati e pubblichiamo

Dopo aver esaminato in maniera puntuale e dettagliata le controdeduzioni alle osservazioni presentate, dopo averne registrato le lacune e le omissioni, permane la convinzione che, ancora una volta, la volontà politica prevalga su qualsiasi altra considerazione di natura tecnica. E’ una storia che sembra ripetersi, quando ci raccontavate che tutte le regole erano state rispettate ma poi il Consiglio di Stato vi ha smentiti decretando l’esatto contrario.

Avete contratto le cubature con l’evidente scopo di incassare in qualunque modo la variante, sognavate un progetto faraonico e ci dite che in questo momento va bene anche la sua metà. State utilizzando giochi di prestigio per dimostrare l’osservanza della legge sul consumo del territorio quando è evidente che ne state stravolgendo la ratio.

Contraete le aree di progetto al ritmo con cui si espande il rischio idrogeologico dell’area, ma tutto ciò non vi fa nemmeno venire il minimo sospetto che quell’area non deve essere edificata.

Continuate a promozionare un resort che ad oggi non esiste visto che stiamo parlando di modifiche della destinazione d’uso.

Guardate all’interesse pubblico facendo riferimento più ai possibili indotti economici del privato che all’effettiva convenienza per la collettività della scelta urbanistica effettuata.

Ci avevate detto che dietro il burchio c’era una cordata di ricchi finanzieri ai quali non serve neppure chiedere garanzie, oggi scopriamo che colui che appariva il più facoltoso si è sfilato dall’operazione senza rendere minimamente note le ragioni del disimpegno. Al suo posto, in pieno iter attuativo, ritroviamo un imprenditore ceco che non ha nessun’altra partecipazione societaria in altre aziende italiane. Non sappiamo chi sia, non sappiamo che cosa faccia e soprattutto rimane ancora completamente oscuro chi e come finanzierà l’ambizioso progetto.

La storia del Burchio ha origini lontane che parlano di s.r.l. strutturate come scatole cinesi, di potenti banchieri stranieri, di amicizie importanti: sono passati oltre dieci anni ma, in mezzo a cotanta nebbia, non sappiamo ancora nulla di chi siano effettivamente i soggetti ai quali state regalando la più grande speculazione edilizia della storia di questo paese.

Probabilmente voi sapete cose che noi non sappiamo, ma assieme a noi ci sono i tre quarti della popolazione che il Burchio non lo vuole e che comunque avrebbe meritato maggiore trasparenza.

 

Uniti per Porto Recanati

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