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Porto Recanati. Ancora sulle dimissioni di Cingolani al prossimo Consiglio Comunale. Le cause politiche

da internet

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Gioacchino Di Martino giornalista

Il prossimo 31 luglio il Consiglio Comunale si riunirà, in seduta ordinaria, avendo come primo punto all’ordine del giorno le dimissioni di un consigliere e la conseguente surroga.

E’questa la seconda volta che il Consiglio viene chiamato ad assolvere a questo adempimento.

In entrambi i casi il consigliere da surrogare appartiene al gruppo INSIEME ALLA GENTE, la lista con la quale il sindaco si è presentato alla cittadinanza chiedendone fiducia e voti ed assicurando che, in caso di vittoria, avrebbe esercitato le funzioni di sindaco. La prima volta si è trattato di un assestamento e consolidamento di posizioni, tutto interno alla sua lista, e che si è concluso con l’assegnazione della presidenza della farmacia. Per fortuna la farmacia ancora funziona e non si registrano visibili danni collaterali per la comunità cittadina. Lunedì, invece, il consiglio dovrà procedere alla surroga di un consigliere dimessosi prima da assessore e poi anche da consigliere. Dimissioni corredate da una forte e chiara motivazione politica che in alcun modo può essere sottaciuta e relegata a fatto personale. L’assessore ha scritto:L’ORMAI EVIDENTE E NON MARGINALE DISCREPANZA DI IDEE, CONTENUTI ED IMPOSSIBILITA’ OPERATIVA ALLE QUALI SI E’GIUNTI CON LA LINEA UBALDI-MOZZICAFREDDO, PUO’ PORTARE SOLO AL FARMI FARE UN PASSO INDIETRO CON GRAN DECISIONE.

Da queste parole viene alla luce una verità, di fatto malamente celata, e che suscita giuste inquietudini, sulla vera titolarità della gestione della giunta comunale. Se, a quanto scritto dal consigliere dimissionario, si aggiunge quanto denunciato nel proprio documento dello scorso 14 luglio (ricorrenza della presa della Bastiglia) dal partito democratico cittadino, il quadro di stabilità democratica che ne esce è davvero molto allarmante. Il partito democratico parla, infatti, di caos nella struttura amministrativa della città, dovuta alla prevaricazione, crediamo di capire, di consiglieri ed assessori della maggioranza, anche se risulta difficile pensare che possano esserci assessori della minoranza, nei confronti dei dirigenti comunali.  Queste affermazioni provengono da persona da ritenersi assolutamente responsabile, perché personalmente distaccato dal sindaco, con i benefici del DPR 194, presso la Protezione civile comunale fino al dicembre 2017!

Fatti reali e che meriterebbero una risposta precisa sugli interrogativi che sottendono.

Interrogativi che investono innanzi tutto un principio basilare delle regole democratiche contenute nella legge con la quale questo consiglio è stato eletto. Governa chi ha ricevuto il consenso per governare. Guai a noi se per motivi tattici si fosse deciso di prendere in giro l’elettorato presentando il cosiddetto specchietto per le allodole! Se malauguratamente, invece, così fosse verrebbe da pensare che il principio di democrazia è stato calpestato e che qualcosa, di non ben definito o definibile, si è impossessato del governo della città!

Pessimo scenario e che, piaccia o non piaccia, continuerà ad incombere nella vita politica cittadina semprechè, forse, il sindaco in apertura del Consiglio comunale del 31 non metta a verbale chiare e precise risposte a questi interrogativi che ormai, da tempo, sono oggetto dei tanti bisbigli cittadini.

La Politica, quella praticata dai Politici, richiede assunzione di responsabilità e limpidezza di comportamenti. Responsabilità non riconducibili a nessuno, comportamenti opachi, strumentale confusione di ruoli, invece, rappresentano quella pseudo politica praticata da politicanti, molto spesso, attenti più a lobby organizzate che non al bene comune. Il confine è molto labile. Spesso risulta difficile accorgersi di averlo superato. A volte qualche riflessione fuori dal coro dei fan può aiutare!

Gioacchino Di Martino

Porto Recanati 25 luglio 2017

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