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Versus

Recanati. Centro Culturale Fonti San Lorenzo.Cineforum film “Senza chiedere permesso”

981129_1140974669259862_8534450532851929018_oIl Centro Culturale Fonti San Lorenzo

Domani  20 luglio dalle ore 21:00 alle ore 23:30

organizza la proiezione del film “SENZA CHIEDERE PERMESSO. Memorie operaie alla FIAT”, il prodotto delle riprese delle lotte operaie alla Fiat Mirafiori da parte di Pietro Perotti, un cine-operaio nella fabbrica più grande d’Europa, montate con Pier Milanese.

A seguire dibattito con la partecipazione di Rossella Marinucci (segretaria provinciale FIOM) e Antonio Moscato (storico del movimento operaio e curatore del libro “101 anni di FIAT”) sulla forza e i limiti de movimento operaio e studentesco, sulle difficoltà attuali e sulle potenzialità future.

SENZACHIEDEREPERMESSO ripercorre la ricchezza delle forme di comunicazione espresse direttamente dagli operai, senza mediazioni, le dinamiche dei cortei interni, con la costruzione di strumenti musicali (fischietti, trombe, trombette, campanacci e tamburi), i mezzi di comunicazione visiva e scritta come gli adesivi applicati alla catena di montaggio, i manifesti, i giornali operai, i giornali murali, alcuni in copia unica, realizzati direttamente dagli operai. Il documentario si concentra sulle nuove modalità comunicative attraverso l’utilizzo del cartone, dei pupazzi in carta pesta fino a forme più elaborate con l’utilizzo della gomma piuma. I cancelli della fabbrica non erano soltanto il luogo dello scontro, ma soprattutto uno spazio della politica e del confronto. Pietro Perotti, all’interno di Mirafiori, è stato un punto aggregante e motore di tutte queste forme di comunicazione antagonista e alternativa e attraverso le sue invenzioni e creazioni rappresenta una delle espressioni più complete della storia della “classe operaia più forte del mondo”.

“Fino a pochi anni fa – dichiarano gli autori – la città di Torino è stata una città soprattutto operaia. C’era allora, un clima di grande partecipazione e condivisione, le conquiste operaie erano dilagate contaminando ampi strati della società. Ma la storiografia ufficiale ricorda il decennio dal 1969 al 1980 solo per i fatti di terrorismo e la marcia dei Capi, diventata poi ”la marcia dei quarantamila”. Oggi degli operai si parla sempre meno e soprattutto quando si tratta di togliere loro i diritti conquistati in anni di lotte e sacrifici. Con questo documentario vogliamo ricordare, con immagini di repertorio ma soprattutto inedite, il ruolo che la classe operaia, soprattutto alla Fiat, ha avuto in quegli anni. Sono stati anni di conquiste che hanno coinvolto milioni di lavoratori, ma anche di delusioni e sconfitte. Vogliamo dare visibilità, dignità e giustizia a quelle lotte, ai valori sempre attuali che esprimevano, e a tutti gli operai ed operaie che ne sono stati protagonisti.”

Piero Perotti,

oggi ufficialmente pensionato, è una delle memorie storiche della classe operaia piemontese e delle azioni sindacali e sociali, messe in atto per migliorarne le condizioni di lavoro e di esistenza e per contrastare le “bronzee leggi” del capitale, fin dagli anni sessanta.

Pier Milanese,

da almeno un trentennio, si occupa di produzione e post-produzione cinematografica (in pellicola e video) su un terreno di impegno militante in quel di Torino.

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