Un’ondata di emozioni e riflessioni ha travolto il pubblico presente nel cortile di Palazzo Venieri, sold out per il concerto “ Subversion” di Petra Magoni e l’Arkè String Quartet nel secondo appuntamento della prestigiosa rassegna estiva Lunaria di Musicultura sostenuta dal Comune di Recanati.
La potente voce di Petra Magoni, vulcano di emozioni, ha incantato la platea con la sua straordinaria versatilità, oscillando tra generi e stili con grande autenticità e naturalezza. L’interpretazione di brani iconici, selezionati nel segno della “sovversione”, dai Beatles a Frank Zappa, si è fusa con la ricca sonorità del quartetto d’archi, composto da Carlo Cantini (violino), Valentino Corvino (violino, oud ed elettronica), Matteo Del Soldà (viola) e Stefano Dall’Ora (contrabbasso), dando vita a un dialogo musicale vibrante e provocatorio.
Un concerto indimenticabile che tra letteratura, canzoni, suoni e luci è andato oltre le visioni del mondo preconfezionate.
Petra Magoni, con la sua presenza scenica magnetica e la sua capacità di sorprendere e coinvolgere, ha guidato il pubblico in un viaggio sonoro, creando un ponte tra epoche e stili, rivelando le connessioni invisibili tra le diverse anime musicali che hanno sovvertito il loro tempo, mostrando come la musica possa essere un potente strumento di cambiamento.
L’artista ha aperto il concerto con “Revolution” dei Beatles, ha continuato con “Il disertore” la canzone di Boris Vian del 1954, per anni censurata e poi incisa da Ivano Fossati.
“C’è del male in questi tempi..” ha detto Petra Magoni sulle note di “Sympathy for the Devil “dei Rolling Stones. Con la citazione “senza deviazioni dalla norma il progresso non è possibile” di Frank Zappa ha introdotto il brano “G-Spot Tornado”.
“Ci sono state donne che hanno cambiato la storia, tra queste Nina Simone voce potente nella musica e nella lotta per i diritti civili” ha detto l’artista sulle note di “Four Women” la canzone con cui Nina Simone denunciò gli stereotipi e le ingiustizie subite dalle donne afroamericane nella società dell’epoca.
Petra Magoni ha continuato l’emozionante concerto teatrale con i brani “Il cantico dei drogati” di Fabrizio De André e “God” di John Lennon, dove ha inserito la frase “I don’t believe in Netanyahu” suscitando un forte applauso corale da parte del pubblico.
Ha proseguito con “La ballata di Sacco e Vanzetti” di Ennio Morricone, “La libertà” di Giorgio Gaber, “Povera patria “di Franco Battiato, “Heroes” di David Bowie e chiuso il concerto con “Another Brick in the Wall” dei Pink Floyd.
Nel bis Petra Magoni ha offerto “Splendido splendente” il brano di Donatella Rettore del 1979 che ha cantato in coro con il pubblico, colpito al cuore dai potenti messaggi di speranza e di cambiamento espressi nel viaggio musicale, un vero e proprio invito a rompere le catene del pensiero convenzionale, in un’atmosfera che ha risuonato di libertà e creatività
Il prossimo 2 agosto Lunaria chiuderà la rassegna 2025 con l’atteso concerto di Ermal Meta, uno spettacolo potente e coinvolgente che si terrà in piazza Giacomo Leopardi a Recanati. (Ingresso €15 circuito Ticketone)



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