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Concerto inaugurale del Mugellini Festival con il pianista Roberto Cappello e l’installazione dell’artista Serena Vallese

Roberto-Cappello

Roberto-Cappello

Anniversario 150 anni dalla nascita di Bruno Mugellini,  domenica 3 ottobre a Potenza Picena

Concerto inaugurale del Mugellini Festival con il pianista Roberto Cappello e l’installazione dell’artista Serena Vallese

La celebre psico-grafologa della tv Mirka Cesari svela la personalità di Bruno Mugellini da alcuni scritti inediti

 

Nell’anniversario dei 150 anni dalla nascita a Potenza Picena del musicista marchigiano Bruno Mugellini(Potenza Picena, 24 dicembre 1871– Bologna, 15 gennaio 1912) domenica 3 ottobre sarà il pianista Roberto Cappelloa tenere il concerto inaugurale della VI edizione del Mugellini Festivalnella suggestiva Cappella dei Contadini di Potenza Picena, alle ore 17,30, organizzato dal Centro Culturale in collaborazione con il Comune di Potenza Picena e con la Regione Marche.

Una tecnica trascendentale, una raffinatissima sensibilitàartistica e spirituale, pongono l’arte interpretativa di Roberto Cappelloai vertici del concertismo internazionale. Dopo la vittoriadel Premio Busoni ha iniziato una grande carriera, oltre3.000 concerti, che lo ha visto acclamato protagonista nei teatri più prestigiosi di tutto il mondo, sia nelle vesti di solista,che con orchestra e formazioni da camera. All’intensaattività concertistica affianca con rigore e impegno quella didattica,con la direzione di molteplici masterclass, seminari e corsi diperfezionamento. Vanta al suo attivo numerose incisioni discografiche. Dal 2010al 2016 ha ricoperto il ruolo di Direttore del Conservatorio”Arrigo” Boito di Parma.

Per l’occasione,durante il concerto, verranno esposti alcuni scritti inediti di Bruno Mugellini, testi che sono stati analizzati dalla celebre psico-grafologa Mirka Cesari.

Ospite fissa delle fortunate trasmissioni televisive di Canale 5 e RAI 1 “Buona domenica” e “Mattino in famiglia”, Mirka Cesari ha fatto conoscere la scienza della grafologia al grande pubblico della  televisione analizzando le grafie di personaggi di ieri e di oggi, di personaggi storici,tra cui anche Cleopatra dall’analisi di un papiro,e di tanti attori, politici, calciatori, piloti e cantanti.

Dall’analisi grafologica degli scritti di Mugellini, Mirka Cesari ha delineato la personalità del noto pianista e didatta marchigiano della fine del XIX secolosvelandone tratti distintivi e peculiarità caratteriali.

“La Grafologia è un valido ed efficace strumento per far emergere i messaggi dell’io più profondo e più nascosto della nostra personalità, tanto da renderli palesi e manifesti alla coscienza.– Ha spiegato Mirka CesariLa scrittura chiara e angolosa riportata negli scritti di Mugellinici svela un uomo dotato di grande genialità,con un’intelligenzasuperiore, determinato, molto ostinato, preciso e attento aogni dettaglio. La sua personalità si evidenzia nella lettera minuscola”d” presente nel testo con tre tipologie differenti di tratti, intesacome manifestazione di forti sentimenti e di controllo della rabbia.Nei suoi scritti troviamo lettere “d” chiamate a “riccio di scorpione”che ci indicano la sua sfiducia verso il prossimo e le sue ricche argomentazioni,spesso anche severe, nei confronti degli altri; un vero eproprio scorpione pronto a colpire chiunque si fosse

 

intromesso nellasua strada. La seconda tipologia di “d” è detta a “riccio uncinato”e ci racconta la sua forte e sempre crescente autostima. Mugellini eraun uomo a cui piaceva vincere la guerra, non si accontentava certodelle singole battaglie. La terza “d” a “volteggio in alto” ci evidenziala sua delusione per l’incompetenza di chi lo circondava e il fatto cherimarcasse spesso la sua superiorità. La sfera affettiva di Bruno Mugelliniemerge dall’esame delle lettere “g” allungate e pendenti chesvelano un uomo di grande passionalità con punte di gelosia e possessivitànei confronti delle persone che amava. Il taglio lungo dellelettere “t” ci racconta la sua grande generosità di sentimenti che sapevaben comunicare. Infine il tratto molto evidente che sottolineala sua firma, in particolare il suo cognome, ci indica che Mugellininon amava essere contraddetto e provava sdegno verso chi lo faceva.Era unuomo conscio delle sue capacità, dotato di un’altissima autostimabasata sulla consapevolezza del proprio genio.”

Per la parte artistica visiva del Festival, saranno esposte in mostra alla Cappella dei Contadini, domenica 3 ottobre, le opere dell’artista Serena Vallese, presentate da Paola Ballesi, Presidente dell’Associazione “Amici di Palazzo Buonaccorsi”.

Per info e prenotazioniwww.mugellinifestival.it

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