Terremoto L’Aquila, la Cassazione conferma le condanne per il crollo della casa dello studente

da Il Fatto Quotidiano (11 maggio 2016)

Le accuse nei confronti degli imputati erano di omicidio colposo, disastro e lesioni. I supremi giudici hanno inflitto quattro anni a Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone e Berardino Pace, tecnici del restauro alla struttura, e due anni e sei mesi per Pietro Sebastiani, presidente della commissione di collaudo

Terremoto L’Aquila (foto LaPresse/Manuel Romano)
Terremoto L’Aquila (foto LaPresse/Manuel Romano)

La Corte di Cassazione conferma le condanne per il crollo dellacasa dello studente, avvenuto il 6 aprile 2009 durante il terremoto de L’Aquila. Nella caduta dell’edificio morirono otto ragazzi. La quarta sezione penale della Suprema Corte ha inflitto quattro anni a Pietro Centofanti, Tancredi Rossicone eBerardino Pace, tecnici del restauro alla struttura eseguito nel 2000, e due anni e sei mesi per Pietro Sebastiani, tecnico dell’Adsu (Azienda per il diritto agli studi universitari) e presidente della commissione di collaudo. Le accuse nei confronti degli imputati erano di omicidio colposo, disastro e lesioni.

Alla lettura della sentenza da parte del presidente del collegio giudicante Rocco Blaiotta scene di commozione tra i numerosi famigliari delle vittime e i legali di parte civile presenti in aula.

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