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Macerata celebra Pier Alberto Conti, che la sua città , Civitanova Marche, ignora.

Villino-Conti-a-Civitanova-Marche-arch.-Sironi-Ph.-Enrico-Lattanzi.jpg

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Macerata ha ricordato i 100 anni dell’apertura dell’arena Sferisterio alla lirica, avvenuta nel
1921 con la rappresentazione dell’Aida di Giuseppe Verdi, per il Cinquantenario della prima,
avvenuta con l’inaugurazione del Canale di Suez. L’ideatore del nuovo impiego dello Sferisterio (era
sede di gare di palla al bracciale) fu il civitanovese Pier Alberto Conti, che dopo il primo
matrimonio (1907) visse a Macerata e da presidente del Circolo Cittadino si occupò di lirica.
Due anni prima aveva invitato a Macerata il soprano Francisca Solari per la recita de “La
fanciulla del West” di Puccini e tra i due (il conte era separato dal 1914 da Augusta Morrone-Mozzi)
era scattato il “colpo di fulmine”. Il soprano, che Conti sposerà nel 1926 dopo la morte della
moglie, fu la protagonista della rappresentazione dell’Aida che inaugurò l’Arena. Il conte mecenate
ripianò le perdite dello Sferisterio vendendo palazzo Ugolini a Macerata e un palazzo a Fiastra.
Sabato scorso l’etoile della Scala di Milano Svetlana Zakharova, accompagnata dal marito, il
virtuoso del violino Vadim Repin, ha danzato allo Sferisterio in onore di Pier Alberto Conti e di
Francisca Solari. Il conte e il soprano riposano nella Chiesa di San Michele, nella villa omonima di
Civitanova (acquistata da un imprenditore recanatese) – accanto all’incantevole villino, mirabile
esempio del Liberty italiano – dopo la scomparsa, avvenuta a breve distanza, a fine Anni ’60.
Completamente assente la città di Civitanova, che pure ha prodotto un ricco calendario di
manifestazioni estive di vario genere. Sebbene non tutte convincenti, come una mostra su un’opera
di Lorenzo Lotto, che si è scoperto in seguito essere stata dipinta nel ‘600, il secolo successivo.
Il Comune avrebbe potuto promuovere manifestazioni in collaborazione con lo Sferisterio, oppure
prevedere spettacoli dedicati nella stagione internazionale di Danza o in quella dell’Opera.
Pier Alberto Conti non ha avuto riconoscimenti a Civitanova, città dove nel 1924 fece
costruire un famoso Ippodromo e nella quale dal 1923 ricoprì l’incarico di sindaco, che mantenne
con alcune interruzioni fino al 1938. Fu un concreto e lungimirante amministratore – autore di una
serie di opere che fanno impallidire i successori – e un mecenate per la sua città, fino a donare arredi
e un ciclo di dipinti (che fu in seguito diviso) per la sede comunale, che egli fece restaurare.
Durante l’amministrazione Conti fu realizzato nel 1935, dopo molti anni di impegno,
l’Acquedotto. Altre opere: la rete fognaria e la ripavimentazione di Civitanova Alta; la realizzazione
della Pretura e del Carcere, del Mercato coperto e del Campo Sportivo; la sistemazione del piazzale
della Tranvia, del Pincio, del borgo Casette e del Cimitero, allora in stato fatiscente: le scuole rurali,
la trasformazione in Scuola Elementare e Avviamento al lavoro del chiostro di Sant’Agostino.
Costante l’impegno del sindaco Conti (che sarà commissario prefettizio nel dopoguerra) sul
versante culturale: oltre alla rifondazione della Banda di Civitanova, la collocazione di un portale
del ‘500 al portone del Teatro Annibal Caro, di una lapide con medaglione del letterato sulla facciata
della casa natale. Promosse la realizzazione di un monumento ad Annibal Caro, ma non riusci a
darvi seguito: una copia in scala di uno scultore fiorentino è conservata nella Pinacoteca civica.
Pier Alberto Conti conosce il triste destino di illustri figure civitanovesi dimenticate. Per
restare a personaggi che hanno operato nel mondo dello spettacolo, come non rilevare le iniziative
minimali per il Centenario del baritono Sesto Bruscantini, protagonista nei principali teatri lirici del
mondo o l’oblio intorno allo scenografo Mario Garbuglia, pluripremiato in Italia e in Europa,
collaboratore di Visconti (sue le scene de “Il Gattopardo”) e di grandi registi del dopoguerra.
Aldo Caporaletti

1 commento a Macerata celebra Pier Alberto Conti, che la sua città , Civitanova Marche, ignora.

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