LO SPECCHIO Magazine

Recanati. La grande bellezza.

Villa Colloredo Mels foto Vanni Semplici

Nota dell’Assessora alle Culture, Turismo, P.I. Rita Soccio

La neuroscienza ha ormai dimostrato come ammirare un capolavoro, ascoltare della musica o contemplare un bel paesaggio attiva negli esseri umani l’area celebrale del piacere che può essere curativa per molte patologie. Sono questi i presupposti della prima fase dell’ambizioso progetto approvato ieri dalla giunta recanatese che si svilupperà in un triennio a partire dalla prossima primavera. Il progetto nasce da un’idea dell’Assessora alle Culture Rita Soccio che da tempo sta lavorando al binomio Cultura e Benessere cercando di dimostrare come investire nella Cultura per un Comune, non significa solo avere un ritorno economico attraverso il turismo ma anche generare benessere fisico. “La cultura può rappresentare un importante fattore di stimolo per una vita sana e per avere a disposizione strumenti alternativi di cure mediche, sociali e assistenziali” – Dichiara l’Assessora Soccio che continua – “Ormai da anni si discute della cultura come fonte di benessere psico-fisico, infatti arte e creatività hanno dimostrato di apportare un miglioramento dello stile di vita tramite la fruizione di musica, teatro, arte e danza. Queste nuove sperimentazioni, hanno dimostrato come l’inesauribile valore del nostro patrimonio culturale sia capace di influire positivamente anche sulla nostra salute psico-fisica, innescando tutta una serie di meccanismi che favoriscono il benessere. Mi rendo conto che il progetto può risultare molto ambizioso ma Recanati come Città della Cultura con Leopardi, Gigli e Lotto, ma anche per il suo panorama e Genius loci è l’ideale per la sperimentazione che intendiamo realizzare. Sia gli Stati Uniti che le più vicine Inghilterra e Francia, hanno già sperimentato e verificato questi benefici, innescando una serie di interventi ed investimenti a favore dello sviluppo del potenziale terapeutico della cultura. Da Recanati vogliamo tracciare un percorso che se positivo sarà un grande risultato per il nostro territorio e per l’intero paese che può fare della sua “Grande Bellezza” un potere curativo”. La prima fase del progetto prevede un importante evento di due giorni con l’intervento di studiosi ed esperti nazionali di ambiti diversi con laboratori che daranno vita a gruppi di lavoro per la stesura di un documento finale che sarà utilizzato per le successive fasi.