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Testimoni di fede, poesia e speranza: David Maria Turoldo

IMG-20250930-WA0013L’Unità Pastorale San Pietro – Cristo Re, Civitanova Marche, arcidiocesi di Fermo, propone per venerdì 10 ottobre 2025, alle ore 21,15, presso la sala parrocchiale don Lino Ramini di Civitanova Marche, l’incontro dedicato a David Maria Turoldo, testimone di fede, poesia e speranza. La dimensione profetica di David Maria Turoldo è nella capacità tutta sua di leggere gli avvenimenti dell’esistenza terrena alla luce della fede. In Turoldo la fedeltà a ciò che Dio ci propone e non a quello che noi programmiamo, diventa meditazione sui grandi temi dell’uomo e di Dio, della vita e della morte, della libertà e della grazia.

La serata sarà introdotta da don Mario Colabianchi, parroco dell’Unità Pastorale San Pietro- Cristo Re. “Per Turoldo, Dio non è estraneo alle vicende dell’uomo. La sua incarnazione – il suo farsi bambino, e poi ragazzo, e poi uomo – testimonia il desiderio del Divino di condividere tutta la parabola dell’esistenza umana, fino alle estreme conseguenze del male e del dolore. Anche Dio è infelice, perché sulla Croce si è fatto nostro compagno nella sofferenza, perché sulla Croce tutto il male e tutto il dolore del mondo sono stati condivisi” (D. Maria Turoldo, Anche Dio è infelice, Edizioni Piemme, 1991).

Aldo Caporaletti, curatore degli incontri di spiritualità, promossi dall’Unità Pastorale San Pietro- Cristo Re, coordinerà i diversi momenti della serata, tra i quali la proiezione del video – racconto di padre Ermes Ronchi: padre Turoldo ha cambiato la mia vita. Turoldo amava il cielo e la terra con la stessa intensità. Lasciava da parte tutto quello che riteneva secondario, ma rimaneva fedele in ogni sua scelta a quello che era essenziale. Le opere, che lui ed altri amici avevano messo in piedi: la Corsia del Servi, il cineforum, la casa editrice, la messa della carità, la comunità papa Giovanni XXIII esistono ancora. È il segno che costruiva sulla roccia non sulla sabbia. Quando entrò nella Valle Oscura, a causa del male che lo stava divorando, non ci entrò con la paura, ma con la gioia, fino a dire in una sua poesia: “Quando tu arriverai, sappi, sorella, che sarà sempre troppo tardi”. Vedeva nella propria “morte corporale” l’incontro tra due innamorati che si erano cercati a lungo.

La dott.ssa Mariangela Maraviglia, storica della Chiesa e saggista, svilupperà il tema David Maria Turoldo, coscienza inquieta della Chiesa, con il supporto del proprio libro, David Maria Turoldo, la vita, la testimonianza (1916 – 1992), Morcelliana, Brescia, seconda edizione, gennaio 2025. Il saggio della studiosa è un’opera monumentale di 423 pagine, che si leggono con grande interesse. La studiosa scrive a conclusione del lavoro: “Padre Ernesto Balducci ha donato al Novecento prospettive per una nuova ecclesiologia e per un nuovo umanesimo. Gli estimatori di Turoldo colgono invece nella sua produzione raggi di luce per nutrire le proprie speranze e il proprio agire”.

Emilia Bacaro, attrice, reciterà poesie e testi sul tema: David Maria Turoldo, poeta dell’anima. Tutta la poesia di David Maria Turoldo oscilla tra dubbio e speranza. Anche quando crediamo di non riuscire più a decifrare l’alfabeto delle cose e degli uomini e di non trovare un senso per tutto, alla fine ci arriva sempre un segnale della Sua presenza: “Sola ci cammina sopra la luna / con vesti regali verso l’alta notte”. “Padre David“, ha lasciato scritto Carlo Bo, “ha avuto da Dio due doni: la fede e la poesia. Dandogli la fede, gli ha imposto di cantarla tutti i giorni”. E David Maria Turoldo ha continuato a cantare, fino all’estremo…“(David Maria Turoldo – Ultime poesie 1991-1992, edito da Garzanti).

 

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