di Raimondo Giustozzi
L’Unità Pastorale San Pietro – Cristo Re, Civitanova Marche, arcidiocesi di Fermo, propone per venerdì 26 settembre 2025, alle ore 21,15, presso la sala parrocchiale don Lino Ramini di Civitanova Marche, l’incontro dedicato a Madeleine Delbrêl (1904- 1964), assistente sociale, scrittrice, testimone del Vangelo nella dedizione di sé stessa agli altri. Trascorse più di trent’anni della propria vita ad Ivry sur Senne, periferia povera di Parigi. Dopo vent’anni vissuti nel più assoluto agnosticismo, scopre che Dio esiste. Il suo slogan non è più: “Dio è morto, viva la morte!” bensì “Dio vive, viva la vita!”. La sua ossessione per la morte cede il passo ad una passione per la vita, che Dio ama in tutte le sue manifestazioni: danza, poesia, musica, letteratura, teatro, filosofia.
Scartata l’idea di entrare nel Carmelo, sceglie il mondo, che diventa il suo monastero. Santa Teresa, san Giovanni della Croce e Charles De Foucauld sono le sue guide spirituali, mentre padre Jacques Lorenzo, il “Buon Samaritano della Parola”, le propone di entrare negli scout dov’è cappellano. Esuberante e vulcanica – “l’eternità in ogni istante della giornata” – scrive poesie, anima incontri di squadriglia, canta e prega all’insegna di una sola parola d’ordine: “gioia” e un suo scritto sarà proprio “La gioia di credere”.
La serata sarà introdotta da don Mario Colabianchi, parroco dell’Unità Pastorale San Pietro- Cristo Re. I testimoni, che hanno vissuto nel quotidiano le scelte radicali del Vangelo, sono guide spirituali di cui non possiamo fare a meno. Sono fari che illuminano il nostro cammino. Madeleine Delbrêl condivideva la vita della gente povera, bisognosa di aiuto. Il Dio vivente del Vangelo deve essere portato agli altri e fatto conoscere, non con le prediche ma con l’operosità. C’è più gioia nel dare che nel ricevere. Il Signore ci dice di abitare il nostro tempo. Anche il contatto con un ambiente secolarizzante e secolarizzato ci deve essere di sprone per rendere ragione della nostra fede.
Aldo Caporaletti, curatore degli incontri di spiritualità, promossi dall’Unità Pastorale San Pietro- Cristo Re, coordinerà i diversi momenti della serata, tra i quali la proiezione del video “Madeleine Delbrêl, la gioia della fede” (Catechesi di Papa Francesco, 08.11.2023), nel quale l’indimenticato pontefice presenta la spiritualità e le scelte della mistica francese. Lo sguardo di Dio che abbiamo ricevuto, dobbiamo donarlo agli altri. Amare deriva da una radice indoeuropea “Am”, che vuol dire bramare, desiderare e valorizzare l’altro. L’unica misura dell’amore è amare senza alcun limite; è la sola cosa che si moltiplica, dividendola. L’amore più viene dato, più se ne riceve.
La dott.ssa Edi Natali, teologa, filosofa e saggista, svilupperà il tema: Madeleine Delbrêl, la spiritualità della strada. Edi Natali, da molti anni ormai, amica e ideale compagna di Madeleine Delbrêl, dopo il saggio, Madeleine Delbrêl: Una chiesa di Frontiera, Edizioni Dehoniane Bologna, 2010, centrato sull’ecclesiologia della mistica francese, con il nuovo saggio: Madeleine Delbrêl, Fralezza e trascendenza, Edizioni San Paolo, 2022, mette il rilievo l’antropologia e la spiritualità di Madeleine Delbrêl. “L’esperienza dell’umano si dispiega in quell’esodo da sé verso l’altro e sulla frontiera in cui ci si ritrova al di là di sé, per grazia, nella convivialità di una trascendenza che sboccia dal riconoscimento e dalla condizione della propria reciproca fragilità. Un’antropologia vissuta, ma anche narrata, fatta gustare, sbriciolata con discrezione ma con puntualità nelle sue concrete declinazioni spiritali e insieme storiche e sociali” (Piero Coda, Prefazione, pag. 8, in “Madeleine Delbrêl, Fralezza e trascendenza”, Edizioni San Paolo, 2022).
Emilia Bacaro, attrice, voce recitante, leggerà, contestualmente, poesie e meditazioni, prese dall’opera omnia di Madeleine Delbrêl, pubblicata da Gribaudi Editore.
Raimondo Giustozzi