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GRANDE SUCCESSO PER IL PALIO MARINARO DI SAN GIOVANNI

Foto © Tonino Guazzaroni

Foto © Tonino Guazzaroni

Porto Recanati si è vestita a festa per l’appuntamento più atteso dell’estate: la Sfilata Storica, la Messa del Patrono all’Arena “B. Gigli” e la “Curza” per il Palio Marinaro di San Giovanni.
Giovedì 29 agosto, alle 20:30, il Corteo Storico è partito dalla Chiesa Patronale, aperto dalla Banda Cittadina “G. Verdi”, seguito dal Vescovo Mons. Nazzareno Marconi, dal sindaco Andrea Michelini, dalle autorità civili e militari e dagli oltre 180 figuranti.
Un autentico viaggio nel tempo, che ha riportato la comunità portorecanatese indietro fino al 1893, anno dell’Autonomia Comunale, con i volti, i mestieri, gli abiti e i simboli di una città indissolubilmente legata al mare. Un ritorno, quello del Palio Marinaro, fortemente voluto in prima persona dal sindaco Andrea Michelini, che per 18 anni ha contribuito ai fasti del Palio Storico, interrotto nel 2019 a causa del Covid, collaborando con tutti i presidenti dell’Ente Palio: Antonio Sisti, Vanni Semplici e Italo Canaletti.

Lo spiacevole, e probabilmente evitabile, scioglimento dell’Ente Palio Storico da parte dell’ultimo presidente Canaletti ha trasferito la competenza dell’organizzazione del Palio al Comune di Porto Recanati e quindi al sindaco Michelini che, insieme al consigliere Marino Ferraccioni, anch’egli per anni instancabile curatore della vecchia edizione, hanno convocato i protagonisti storici della “Curza”: Filippo Rombini, Rossano Mandolini, Gabriele Muzzi, Flavio Massucci, Emanuele Mancinelli, Francesco Bartolo e altri ex giovani corridori dei Quartieri, i quali hanno risposto con entusiasmo “presente” all’iniziativa. All’organizzazione hanno contribuito anche Giorgia Guercio, che si era offerta di collaborare, i presidenti dei Quartieri e gli storici attori dell’evento come lo speaker ufficiale Sandro Antognini e Gianfranco Marcatelli, cronometrista assieme al compianto Pino Calendi di tutte le edizioni del Palio Storico.

Già dal novembre 2024 si sono susseguiti gli incontri per l’organizzazione della sfilata e della nuova “Curza pe’l Paliu”, studiando una formula che coinvolgesse anche le donne, parte attiva da sempre nel lavoro del mare. È stato proposto al parroco di San Giovanni Battista, don Luca, sempre disponibile, di far disputare durante le festività del Santo Patrono del 29 agosto il giuramento delle Ciurme e, il giorno successivo, la gara per il Palio, proprio per rinverdire quel senso di comunità che Porto Recanati deve forse riscoprire.
Don Luca ha accolto da subito l’idea del sindaco con grande entusiasmo, coinvolgendo per la celebrazione della Messa il Vescovo di Macerata, Mons. Nazareno Marconi, che ha onorato la città di Porto Recanati con la sua presenza celebrando la Messa del Patrono all’Arena Gigli.

Si è proceduto a suddividere i compiti tra i vari responsabili per il recupero del materiale necessario alla disputa rinnovata, le coffe, l’argano, la lancetta, la pescheria, e per la riorganizzazione del Corteo Storico con i figuranti in abiti d’epoca: dagli sciabbegotti alle purtannare, dai contadini ai signori, dal medico ai popolani, fino ai bambini.
Tutto ciò è stato possibile grazie al grande impegno di Barbara Luconi, presidente del Quartiere Scossicci del Sole, insieme a Maria Chiara Carelli, Giorgia Guercio, Giulia Monaldi e Pina Zaccari, che si sono occupate della sistemazione, della catalogazione e della distribuzione degli abiti ai figuranti per la sfilata storica, coinvolgendo anche le ospiti della Divina Provvidenza di Loreto per alcuni rammendi necessari.

Grazie al contributo di Franca Zagaglia e Maria Luisa Grilli, che hanno rammendato e recuperato i preziosi ricami, il Gonfalone Storico, ornato dalle Suore del Preziosissimo Sangue in occasione dell’Autonomia Comunale nel 1893, è tornato in bella mostra per le vie della città.

Si è così riusciti a creare un vero e proprio ponte nella collaborazione e nella partecipazione degli uomini e delle donne portorecanatesi, unendo il lavoro svolto per il Palio Marinaro 2025 a quello realizzato dagli uomini e dalle donne delle passate edizioni. Una dimostrazione che ragazze e ragazzi, impegnandosi per dare vita a una manifestazione rinnovata, rappresentano la grande spinta per il futuro del rinato Palio e della città stessa. Essere parte attiva e conoscere il proprio passato, anche attraverso il linguaggio, gli abiti, gli oggetti, i significati e le tradizioni che costituiscono la nostra piccola grande storia di paese, non può che essere un prezioso viatico per il futuro.

Il 29 agosto, Festa del Patrono, la sfilata è partita dalla Chiesa Parrocchiale di San Giovanni guidata dalla Croce e dalla Banda Città di Porto Recanati “G. Verdi”, in costume d’epoca, sotto la direzione della presidente Sabrina Riccetti e del Maestro Mirco Cingolani. Alcuni componenti della banda indossavano la tuta del Cementificio Scarfiotti, a simboleggiare la nascita della Bada, con sede nel circolo del “Dopo Lavoro”, voluta da Luigi Scarfiotti nel 1935.

A seguire, la grande rete da sciabbega, portata da sciabbegotti e purtannare, con al centro un cariolo contornato dai mucculò (bambini e bambine), sopra il quale erano poste le pagnerine e il pesce, simbolo del cuore economico e sociale della città di Porto Recanati.

Subito dopo, il corteo dei figuranti, organizzato e coordinato in questi mesi da Maria Chiara Carelli, Barbara Luconi, Giulia Monaldi e Giorgia Guercio, vedeva nell’ordine: gli Sciabbegotti delle Ciurme che trasportavano la statua di San Giovanni Battista, lo Stendardo del Palio Marinaro portato da un componente della Ciurma di Scossicci Del Sole, detentrice del Palio, i sacerdoti e il Vescovo, il gruppo animatore della sfilata, il Gonfalone Storico del Comune di Porto Recanati, il sindaco Andrea Michelini e le Autorità Civili e Militari.

Di seguito, gli stendardi dei sette Quartieri: Scossici del Sole, Castennou, Europa, Sammarì, Centro, Montarice e Santa Maria in Potenza. I figuranti hanno aperto il corteo partendo da una delle figure di riferimento per il Paese di allora: il Medico, seguito da un Soldato con la moglie. Successivamente, è stata la volta del popolo portorecanatese d’epoca: le Purtannare, gli Sciabbegotti e i bambini, seguiti dalle donne che mettevano la loro opera al servizio della comunità, le Lavandaie e le Ricamatrici, e dalla coppia di sposi che, fino a metà degli anni ’60, si recava a sposarsi a piedi, insieme al Corteo Nunziale seguito dai Popolani, donne, uomini e bambini. Hanno partecipato anche la Scuola, la Colonia estiva, i Borghesi e i villeggianti, oltre ai nostri Contadini, integrati con il gruppo di figuranti dell’Associazione “Tracce di Ottocento” di Castelfidardo, attiva dal 2015, che ringraziamo nelle persone di Marco Nisi Cerioni e della presidente Roberta Tombolini.

Sabato 30 agosto, giorno della “Curza” del Palio Marinaro, è stato purtroppo ostacolato dal cattivo tempo e l’organizzazione ha, con grande rammarico, preso la decisione di rinviare al giorno successivo la disputa, perché troppo pericoloso per le Ciurme correre.

Così si arriva a domenica 31 agosto 2025, giorno da ricordare per la rinascita di una disputa del Palio cittadino nuova, fresca ed elettrizzante, che ha coinvolto i tantissimi spettatori assiepati con curiosità lungo l’intero percorso.

Sono state presentate le Ciurme, composte come segue:
SAMMARÌ: Simona Marconi, Silvia Bontempi, Giacomo Caporaletti, Marco Ettorre, Marco Poletti, Stephen Poletti (padre e figlio), riserva Leonardo Cifola; Parò Marco Mandolini; Porta Bandiera Giovanni Campolo.
CASTENNOU: Mattia Rombini, Alessandro Gaetini, Andrea Ortolani, Saverio Tesei, Sofia Rombini, Francesca Brutti, riserva Lorenzo Giri; Parò Nunzio Monachesi; Porta Bandiera Alessandro Mataloni.
SCOSSICCI DEL SOLE: Elia Carelli, Nicola Cionfrini, Morris Garotti, Alessandro Mariotti, Maria Chiara Carelli, Diletta Pagano, riserve Andrea Petrucci e Matteo Basili; Parò Flavio Massucci; Porta Bandiera Stefano Massucci.
EUROPA: Riccardo Sampaolesi, Lorenzo Guercio, Antonio Fiore, Filippo Galvani, Elisa Bufarini, Marta Cardinali; Parò Antonio Alfieri; Porta Bandiera Jacopo Minossi.
SANTA MARIA IN POTENZA: Simone Muzi, Federico Muzi, Enrico Di Luca, Klaidjo Hoxha, Serena Bartomioli, Martina Chiarini; Parò Gabriele Muzi; Porta Bandiera Gianluca Mazzoni.
CENTRO: Cristian Guarente, Leonardo Giaché, Giuseppe Rombini, Giorgio Lampa, Elena Zingaretti, Giada Amenta; Parò Riccardo Rombini; Porta Bandiera Isabella Albertini.
MONTARICE: Sergio Machella, Alessio Sampaolesi, Francesco Bartolo, Stefano Pigliapoco, Ilaria Pellicani, Simona Asquino; Parò Walter Cingolani; Porta Bandiera Vitangelo Sampaoli.

La “Curza” ha il via direttamente dalla spiaggia, dove ogni ciurma parte da ferma con la “Lancetta”, da spostare per una distanza di 15 metri. Questo spostamento avviene utilizzando un argano e quattro palanche, mentre i sei membri della ciurma decidono insieme come dividersi i ruoli per affrontare questa fase iniziale.

Una volta che la Lancetta è stata spostata, si procede ad appoggiare le coffe a terra e a inserire l’asta di legno necessaria per il trasporto. A questo punto parte la prima coppia di atleti. La prima coppia, chiamata “sciabegotti”, corre il primo giro di 200 metri. Al termine della loro frazione avviene il cambio, e la seconda coppia prende il via per percorrere il secondo giro, sempre di 200 metri. Ogni coppia si ferma nella zona indicata dal giudice al termine della propria frazione.

Infine, l’ultima coppia, nota come “purtannare”, trasporta le coffe con il cariolo fino al traguardo. Al momento del taglio della linea finale, il tempo si ferma e il cariolo viene portato direttamente in pescheria per la pesa del pesce.

La vittoria nella sfida non dipende soltanto dall’arrivare per primi, ma anche dal peso del pesce trasportato. Per questo motivo, la competizione si conquista con una combinazione di velocità, forza e strategia, senza dimenticare la coordinazione e il rispetto delle regole durante tutta la gara.

Con un peso complessivo di 30 kg di pesce trasportato e una base d’asta fissata a 10.000, la gara si è conclusa in appena 3 minuti e 48 secondi, pari a 228 secondi totali. Un ritmo serrato e impeccabile che ha portato a un risultato finale straordinario: 1315,79 punti. A trionfare nella “Curza”, scrivendo una nuova pagina nella storia della competizione, è stata la ciurma del quartiere Centro.

L’evento è stato presentato da Beatrice Guazzaroni e Giorgia Guercio, insieme a Sandro Antognini, a cui va il nostro sentito grazie.

Un ringraziamento speciale va alla Banda Cittadina “G. Verdi”, ma un grazie ancora più forte e caloroso va ai figuranti: oltre 180 donne, uomini e bambini che, indossando gli abiti della nostra tradizione, hanno dato vita a un autentico quadro storico capace di emozionare e di far rivivere a tutta la comunità l’anima più autentica di Porto Recanati.

Un grazie di cuore ai volontari che hanno reso possibile questa manifestazione, alla CMA per il Service, all’Associazione Carabinieri, alla Croce Rossa, alla Polizia Locale, all’Ufficio Tecnico, l’Ufficio Cultura e Turismo del Comune di Porto Recanati, a Bruno Marcelli, al Balneare Bora Bora e al Faro per la loro preziosa disponibilità, e infine a tutte le autorità civili, ecclesiastiche e militari intervenute.

Il Palio Marinaro 2025 non è stato solo una competizione, ma un grande abbraccio collettivo che ha dimostrato quanto la comunità portorecanatese sia capace di unirsi per custodire e rinnovare la propria storia.

Foto © Tonino Guazzaroni

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