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Versus. Dopo “Versus”, continua il feeling del poeta Bruno Galluccio con l’associazione recanatese dello Specchio. Inediti

Bruno Galluccio a Versus

Bruno Galluccio a Recanati

Bruno Galluccio, poeta partenopeo con una formazione  da fisico, già ospite della rassegna recanatese “Versus” curata da Piergiorgio Viti, propone ai lettori dello Specchio una chicca, anzi due. Si tratta didue inediti che Galluccio ha prodotto negli anni che hanno fatto seguito alla pubblicazioneper Einaudi, de “La misura dello zero”, la sua ultima silloge.

Li pubblichiamo volentieri, in esclusiva, a testimonianza dell’affetto e della stima di Galluccio per l’associazione Lo Specchio e del lavoro fin qui svolto.

 

le colonne di Atene vanno

ad allinearsi nella nostra mente

 

quelle ostie della carne calate

così profondamente nella storia le ossa

che si avviano all’inverno grande

voltandosi intorno indifese

 

i legami covalenti instaurati

tra ossigeni e idrogeni il primo

casuale formarsi dell’acqua

 

lo strappo nel tessuto iniziale della simmetria

le pianure di tempo

 

quei convogli distanti

e quegli altri convogli più lenti

 

******

 

 

finalmente a via Mezzocannone sedici

si saliva attraverso l’integrità di ombre e di luci tagliate

la polvere e le confidenze sussurrate dai legni

 

poteva essere una borgesiana promessa

di archivi e di specchi su dimensioni trascorse

ma nella grande sala inaspettatamente chiara

del laboratorio di fisica

sui tavoli vivevano le lancette inquiete degli strumenti

le onde sinusoidi di verde degli oscilloscopi

 

e sulle basi forate come di Lego infantili

cominciavamo a inserire capacità e resistenze

per vedere come l’essere

in serie o in parallelo cambia le intensità

delle correnti elettriche agli estremi

 

e per esercizio di fuga

ci si chiedeva se anche le anime

(nel condensare e resistere)

si sommino o sommino i propri inversi

a seconda che si diramino dallo stesso nodo

oppure nascano una dalla fine dell’altra

 

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