Sibilla Aleramo e la Civitanova del Novecento: il Banco Marchigiano celebra il valore di una pioniera

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Un ponte ideale tra la storia industriale delle Marche e la conquista della libertà femminile è questo il cuore del convegno promosso dal Banco Marchigiano presso la Sala Conferenze “F. Fratini” di Civitanova Marche, in occasione del 150° anniversario della nascita di Sibilla Aleramo. L’evento ripercorre il legame profondo tra la scrittrice e il territorio maceratese, a partire dall’esperienza della Fabbrica di bottiglie di Porto Civitanova, storica prima industria locale diretta dal padre della Aleramo , analizzata dal Prof. Francesco Chiapparino. Ma il fulcro della giornata risiede nell’inestimabile valore culturale ed emancipatorio di Sibilla Aleramo con il suo romanzo capolavoro “Una donna”, Rina Faccio (questo il suo vero nome) è stata tra le prime autrici in Italia a trasformare il dolore personale e le catene del patriarcato in una lucida e coraggiosa rivendicazione d’identità.

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