
Ci sono esperienze concertistiche che esulano dalla fruizione musicale convenzionale per trasformarsi in veri e propri rituali catartici, e quello con Diamanda Galás appartiene senza dubbio a questa categoria. Mercoledì 30 settembre, il Teatro La Fenice di Senigallia ospiterà l’ultima e attesissima tappa del mini-tour italiano della pianista, compositrice e performer statunitense, figura leggendaria dell’avanguardia internazionale che torna nel nostro Paese dopo quasi un decennio di assenza. L’evento marchigiano rappresenta l’epilogo ideale di un trittico di appuntamenti ad altissima tensione emotiva, iniziato il 23 settembre all’Auditorium Santa Chiara di Trento e proseguito il 26 settembre all’Auditorium Paganini di Parma per l’inaugurazione del festival Il Rumore del Lutto. Sul palco di Senigallia, la sacerdotessa della ricerca vocale e sonora proporrà un set denso di circa 70 minuti, caratterizzato da un flusso continuo di timbri melismatici, blues destrutturati e improvvisazioni pianistiche capaci di disarticolare ogni tradizionale struttura formale. Questo ritorno dal vivo si inserisce nel solco di una stagione discografica particolarmente prolifica per l’artista: da un lato la pubblicazione della ristampa rimasterizzata di You Must Be Certain of the Devil (1988), celebre terzo capitolo della trilogia Masque of the Red Death, e dall’altro le sue più recenti visioni sonore rappresentate da De-formation: Second Piano Variations e dal monumentale Broken Gargoyles, nei quali l’esplorazione del trauma, dell’isolamento e della sofferenza umana trova nella sua estensione vocale da quasi quattro ottave il perfetto canale d’espressione. Assistere a una performance di Diamanda Galás significa confrontarsi con un rigore concettuale e una potenza espressiva senza pari nel panorama contemporaneo, confermati da una scaletta serrata e da bis ricchi di rielaborazioni del suo repertorio e cover storiche piegate al suo inconfondibile registro drammatico, rendendo l’appuntamento marchigiano (previsto per le ore 21:00) uno degli eventi culturali più significativi e imperdibili dell’intera stagione.