Appello al voto ai referendum: Vivere da cittadini, lavorare con dignità

Design

DesignIl Premio Nobel per la fisica Giorgio Parisi, le politologhe Donatella della Porta e Nadia Urbinati, il costituzionalista Francesco Pallante, farmacologo Silvio Garattini, lo storico dell’arte Salvatore Settis, il rettore Tomaso Montanari: sono tra i 40 promotori dell’appello “Vivere da cittadini, lavorare con dignità” che invita a votare per i 5 referendum dell’8 e 9 giugno 2025.

Andare a votare ai referendum per la cittadinanza e per un lavoro dignitoso ma anche per arginare le «derive autoritarie».

«Un cambiamento delle politiche», sostiene l’appello, «può rovesciare le misure che hanno aggravato insicurezza e precarietà. I cinque referendum sono l’occasione per fare in modo che le politiche tornino a proteggere le persone, e che la politica sia fatta di partecipazione e democrazia. In un mondo segnato da derive autoritarie, lo strumento che abbiamo per fermarle è proprio la pratica della democrazia, a cominciare dalla partecipazione al voto per i referendum».

L’appello ricorda che i quesiti dei cinque referendum chiedono di:

Ridurre i rischi di incidenti e morti sul lavoro abrogando le norme che impediscono, in caso di infortunio negli appalti, di estendere la responsabilità all’impresa appaltante.

Ridurre da 10 a cinque anni il periodo di residenza legale in Italia richiesto per ottenere la cittadinanza italiana ai maggiorenni stranieri;

Ridurre la possibilità di usare contratti di lavoro a tempo determinato, limitandone l’utilizzo a esigenze specifiche;

Ridurre le possibilità di licenziamenti senza giusta causa;

Ridurre le possibilità di licenziamenti illegittimi nelle piccole imprese;

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *