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L’opinione. L’Italia non è in guerra!

riceviamo e pubblichiamo la nota personale di Antonio Peragine

Antonio-Peragine-direttore-del-Corriere-Nazionale

Antonio-Peragine-direttore-del-Corriere-Nazionale

L’Italia non è in guerra!

L’ Italia non è in guerra, non l’ ha  dichiarata a nessuno  io non
vedo la necessità di far soffrire gli italiani per difendere un paese
se pur ‘ amico’

Con questo non voglio negare la possibilità di inviare aiuti :
possiamo mandare tutto quello che si  vuole ma deve essere  fatta
salva la dignità e l’integrità dell’Italia e degli italiani.

Considerando la  poca importanza data al nostro futuro dalla classe
politica sono veramente preoccupato.

Un esempio?  Letta che non vuole che si acquisti il petrolio dall’Egitto!

Ma affrontiamo un altra questione, quella che riguarda Hunter Biden .

Come tutti ben sapranno  é  da poco stata pubblicata una sua email di
che rivela come il figlio di Joe stesse esercitando molte pressioni
per conto della corrotta società Burisma sul governo italiano
attraverso l’ambasciatore americano in Italia.

Biden sembrava interessato a chiudere un contratto tra Burisma e
l’Italia. In quegli anni, l’ambasciatore americano era John Phillips
piuttosto vicino al partito democratico e al circolo renziano. A
palazzo Chigi in quegli anni c’era proprio Renzi e non dovremmo
sorprendenci se dovessero emergere eventuali prove di un contatto
diretto tra Hunter Biden e lo stesso Matteo Renzi.

Cosa c’entriamo noi?

La classe politica italiana è legata a doppio filo al governo occulto
di Washington dal 1945. Quel filo oggi si è assottigliato sempre di
più fino a recidersi del tutto. La ragione per la quale la classe
politica italiana è quella più esposta e vulnerable d’Europa. Il
sistema politico italiano ha perduto la protezione e lo scudo dei suoi
referenti oltreoceano.

L’amministrazione Trump ha reciso inevitabilmente il filo tra
Washington e Roma e la frattura non si è ricomposta nemmeno sotto la
cosiddetta amministrazione Biden che non risponde alle direttive della
lobby di Washington. Lo stato profondo italiano ormai è nudo.

Inoltre tornando ai nostri amici ‘ucraini’ qualcuno si è posto la
domanda di cosa ci fa un bunker di 25 kilometri sotto le viscere di
Kiev?

Appare evidente che i pozzi sono stati avvelenati lentamente e
costantemente all’insaputa della stramaggioranza di tutti noi.

Pensiamo prima agli italiani e poi all’amico Biden perché questa è una
guerra privata tra la famiglia Biden e la Russia che si stà
convertendo in una guerra la Occidente e la ex unione Sovietica .

Antonio Peragine

direttore@corrierenazionale.net

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