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“Talk ” conversazioni letterarie per autori indipendenti Domenica 18 novembre h.17.00 Recanati

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la suspense

arton143934

La colonna sonora è cupa, la mdp procede bassa, rasente a pelo d’acqua. Il crepuscolo si estingue nell’oceano, sta facendo sempre più buio. Il pensiero giocoforza va allo squalo. “Sappiamo” che è in agguato da qualche parte negli abissi. Sappiamo che LUI c’è. La ragazza nuota goffamente: bracciate rigide da nuotatrice inesperta, teniamo il fiato per lei. Sono attimi sospesi, sono gli attimi della suspense cinematografica. Salto di tempo e spazio: adesso ci sono una matrigna ed un figliastro. La prima lo desidera carnalmente, il secondo non ne vuole sapere, lei progetta di ucciderlo col veleno. Sfortuna vuole che la pozione finisca dove non dovrebbe e venga bevuta dal figlio naturale della donna. Dell’omicidio viene accusato il figliastro innocente, che rischia di grosso. Il lettore patteggia per lui, assiste all’evolversi dell’intreccio in punta di poltrona (“ce la farà?, non ce la farà?”), è presso che inevitabile. Se il climax ti ha preso, il fiato è corto, la suspense anche stavolta fa il suo dovere. Quest’ultimo episodio è tratto da “Le metamorfosi” di Lucio Apuleio, II secolo dopo Cristo, più o meno.

 

 

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