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Popolo e referendum. Matteo Renzi: “Al referendum costituzionale vedremo chi sta con il popolo”

Matteo Renzi (LaPresse)

Matteo Renzi (LaPresse)

huffingtonpost.it

Matteo Renzi si appella al popolo per sconfiggere il populismo. No, non è un gioco di parole. Nella e-news, il presidente del Consiglio ha ricordato infatti che “la sovranità appartiene al Popolo”, e ha sfidato chi sostiene il “No” al referendum costituzionale di ottobre. Il premier ha commentato anche il duro attacco nei suoi confronti sferrato dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. “Il sindaco di Napoli – ha scritto renzi – mi insulta e minaccia con volgarità indegne di un uomo pubblico”

“Da questa partita (il referendum costituzionale ndr) – ha affermato Renzi – dipende come ha spiegato bene il presidente emerito Napolitano il futuro del nostro Paese. Nessuno si senta escluso: abbiamo bisogno di tutti e di ciascuno. Saranno cinque mesi di dialogo intenso con i cittadini. E alla fine vedremo chi sta con il popolo e chi nuota solo nell’acquario della politica politicante, fatta di talk, tv e autoreferenzialità”.

“A quelli che urlano – ha sottolineato il premier -, che insultano, la nostra risposta è solo una: progetti concreti, idee semplici, coinvolgimento di cittadini. C’è un’Italia che insulta gli altri, che usa riferimenti alla mafia, che minaccia. E c’è un’Italia che invece dice sì”. Il premier ha rilanciato poi l’iniziativa di dedicare “150 milioni di euro a progetti dal basso che arrivano dai cittadini. “Davanti a tutto questo scintillare di insulti e accuse, qual è la parola che usiamo per rispondere? Una sola. La parola è bellezza”.

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