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mercoledìcinemaCinelinguaggi

Nelle tiepide notti d'estate, gli spettatori potranno godersi l'esperienza estiva del cinema seduti comodamente, esplorando il rapporto emozionale tra cinema e musica. Potranno anche, dopo la proiezione, dilungarsi, parlando di cinema degustando del buon vino e ascoltando musica.

11.07 “Jersey Boys” di Clint Eastwood

18.07 “The Rocky Horror Picture Show” di Jim Sharman

25.07 “Tutti per uno” di Richard Lester (il primo film dei Beatles).

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Da dove vengo io di Sarasso Simone

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Copertina

 

Partire dal fondo per arrivare in cima. New York, inizi del Novecento: Charlie Luciano, Meyer Lansky, Bugsy Siegel e Frank Costello sono soltanto dei ragazzini: fi gli degli ultimi, emigranti senza un soldo in tasca, rinchiusi a Ellis Island e poi risputati nel fango del Lower East Side, il quartiere più miserabile di tutti e cinque i distretti. I ragazzi hanno sete di riscatto, non vogliono assomigliare ai propri genitori che tirano a campare con un salario da fame. Decidono di diventare qualcuno a qualunque costo: onoreranno la Terra delle Opportunità a modo loro. La scalata parte dal basso: gioco d’azzardo, quello che i poveracci consumano in strada. Meyer si riempie le saccocce imbrogliando ai dadi. Bugsy rapina i polli. Frank sogna di sposare la ragazza dei suoi sogni, ma ha il grilletto facile: per tutti è il Pistolero. Charlie vende “protezione”, dall’East Village fino a Delancey Street la sua parola è legge: se qualche irlandese ti importuna, ragazzino, rivolgiti a Luciano. Per due centesimi a settimana se ne occuperà lui, e nessuno ti darà più fastidio. I quattro danno vita a una joint venture mai vista prima nel mondo da cui provengono: italiani ed ebrei gomito a gomito per gettare le fondamenta di un autentico impero del crimine. Ma è alla proclamazione del Volstead Act, il 17 gennaio 1920, che arriva la rivoluzione: il Proibizionismo cambia ogni cosa, i soldi grossi sono dietro l’angolo. Sotto l’egida dell’elegante farabutto Arnold Rothstein, l’improbabile squadra italoebraica trasforma il contrabbando di alcolici in un’autentica miniera d’oro. Casse di whisky pregiato passano di mano in acque internazionali, le sirene della guardia costiera ululano. Sparatorie, assalti ai convogli al chiaro di luna, folli corse nella notte a fari spenti. E ancora: il fumo degli speakeasy, la musica indiavolata del Cotton Club, le call girls di Polly Adler, il rombo del primo V8 marchiato Ford, i mitra Thompson che cantano. Gli Anni Ruggenti vissuti al massimo: è qui che tutto ha inizio.

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