newsletter

Specchiomagazine Libri

 
Specchiomagazine Libri Incontro tra storie e lettori
Gruppo Facebook · 3 membri
Iscriviti al gruppo
 

DONAZIONE

A tutti i nostri lettori . Andremo dritti al punto: vogliamo chiederti di proteggere l’indipendenza dello Specchio Magazine. Dipendiamo da donazioni di 10 € in media ma solo una piccola percentuale dei nostri lettori ci sostiene. Se tu e tutti coloro che stanno leggendo questo avviso donaste 2 €, potremmo permetterci di far crescere l’Associazione lo Specchio e le sue attività sul territorio. Tutto quello di cui abbiamo bisogno è il prezzo di una colazione o di una rivista nazionale. Questa è la maniera più democratica di finanziarci. Con il tuo aiuto, non negheremo mai l’accesso a nessuno. Grazie.

CLICK E DONA

Porto Recanati, Uniti per Porto Recanati. Burchio, alcune considerazioni nel merito e sui risarcimenti

Via del Burchio

Via del Burchio

Riceviamo e pubblichiamo una nota del movimento UPP

Dopo un primo commento a caldo, vogliamo fare chiarezza su alcuni aspetti della sentenza del Consiglio di Stato sul Burchio e anche smentire alcune fantasiose interpretazioni del provvedimento espresse da più parti in queste ultime ore. Per entrare nel merito della vicenda, il Consiglio di Stato ha pienamente confermato la decisione dell’Amministrazione Montali di annullare in autotutela la precedente delibera di approvazione dell’accordo e di non approvare la Variante. Secondo l’Organo giurisdizionale, infatti, tale Variante era stata approvata dall’Amministrazione Ubaldi senza considerare l’interesse urbanistico della città, e facendo risultare una riduzione della volumetria edificabile in realtà soltanto fittizia (in questo modo rendendo fittizia anche la compensazione urbanistica che era il presupposto richiesto dalla Legge regionale). Questo aspetto, peraltro, era stato puntualmente evidenziato dalla Soprintendenza, ma completamente ignorato dall’Amministrazione (come si evince dai punti 5.1, 5.2 e 5.3 della sentenza n. 1337/2016). A proposito di un’altra questione che sta particolarmente a cuore ai cittadini portorecanatesi, ovvero le richieste di risarcimento danni, possiamo affermare che quelle presentate dalla Sipa e dalla 2P di Paoloni sono state interamente rigettate; mentre quella avanzata dalla Coneroblu è stata respinta per quanto riguarda il danno da ritardo ed il mancato guadagno, ovvero il profitto ipotizzato dalla società dalla realizzazione dell’investimento. E’ stato riconosciuto, invece, l’indennizzo solo ed esclusivamente per le spese vive – cioè per le opere realizzate – sostenute dopo la stipula dell’accordo. L’avvocato Andrea Berti non aveva escluso di dover riconoscere alla Coneroblu tali somme a conclusione della vicenda, tanto è vero che, in un apposito punto della Delibera di annullamento, il Comune si riservava di attivare un procedimento ad hoc per quantificare il valore delle opere realizzate una volta verificata la loro utilità nell’interesse pubblico. Su quest’ultimo aspetto, si apre un’altra partita, perché va da sé che, nel caso in cui non ne risultasse l’utilità pubblica, potrebbe emergere un danno erariale causato da chi ha ingenerato nella società l’affidamento: questo “chi” è solamente la maggioranza guidata da Rosalba Ubaldi.

Uniti per Porto Recanati

Invia un commento

Puoi utilizzare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>