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Porto Recanati. Salvini attacca Mattarella, ‘complice e venduto’ Circa 800 partrecipanti al comizio di Porto Recanati

Matteo Salvini a Porto Recanati (Facebook)

Matteo Salvini a Porto Recanati (Facebook)

ANSA

Matteo Salvini in tour elettorale nelle Marche, contestato a Fano dai centri sociali, attacca il presidente della Repubblica su Facebook: “Mattarella al Vinitaly: ‘Il destino dell’Italia è legato al superamento delle frontiere e non al loro ripristino.’ Come a dire avanti tutti, in Italia può entrare chiunque… Se lo ha detto da sobrio, un solo commento: complice e venduto.” Poi però, interpellato dai giornalisti a Porto Recanati, il leader leghista precisa: “La mia non è una frase contro Mattarella: io difendo il diritto dell’Italia e degli italiani. Il presidente non può invitare i clandestini di tutto il mondo a venire in Italia.”

Nella vicenda Regeni l’Italia ha dato l’immagine “di un Governo farsa, che in giro per il mondo conta zero”. Così il leader della Lega Nord Matteo Salvini, parlando a Fano, dove, fuori dal Cinema Politeama, è stato contestato da un centinaio di militanti dei centri sociali, che hanno esposto stiscioni la scritta ‘Respingiamo Salvini’ e gridato slogan contro le politiche antimigratorie della Lega.

“I marò sono ancora là, le sanzioni contro la Russia che danneggiano l’Italia sono ancora lì, in Libia nessuno muove un dito, l’ISIS fa quello che vuole” ha aggiunto. “È chiaro che l’Egitto ci può prendere in giro come vuole, perché l’autorevolezza del governo italiano è pari allo zero, purtroppo” ha detto Salvini

Il DEF aggiorna la stima di crescita all’1,2% anziché all’1,65 e per Salvini se l’Italia è ferma è perché “Coi numeri questi non ci beccano. Oltre che promettere 80 euro a destra e a manca, Renzi non riesce a fare. La nostra proposta è semplice e non miracolistica: via la Legge Fornero, via gli studi di settore, aliquota fiscale unica del 15%, e forse cresciamo più dell’1,2%.” Il leader della Lega Nord lo ha detto parlando con i giornalisti a Fano.

“Se più gente arriva a concordare sui nostri programmi, sulle nostre idee di città e dell’Italia e sulle nostre proposte concrete, sia a livello nazionale sia a livello locale, sono solo contento.” Così il leader della Lega sul ritiro della candidatura di Corrado Passera a sindaco di Milano.

 

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