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AMARCORD / ATTUALITA’ – 35 Voci di Castelnuovo dei tempi andati

1-Anni '60, spiaggia libera di Scossicci, battuta dai venditori di bibite - foto collezione Giuseppe Riccetti

1-Anni ’60, spiaggia libera di Scossicci, battuta dai venditori di bibite – foto collezione Giuseppe Riccetti

Il volto di Castelnuovo è un po’ scolorito rispetto a quello che il quartiere mostrava quarant’anni fa.

Quando gli operai della Montecatini sbiciclettavano dalla fabbrica, al pitto di mezzogiorno, e comparivano sullo sfondo della pescheria, gruppo a ranghi compatti, con sempre due uomini al comando (Gino Di Marco e zi’ Ferruccio Tiseni); e tutta la pipinara dei mocciosi pronti a scatenare un tifo da giro d’Italia.

Quando dalla cantina (osteria) di Francé de Grespì si spandevano per il rione le voci possenti, e sostenute dalle calorie del vino, degli avventori impegnati nel coro della Vergine degli angeli o nelle canzoni del mare, con Natello Castellani gran solista.

L'osteria di Bianca de Franc+® de Gresp+¼, a Castelnuovo - foto portorecanatesi.it

L’osteria di Bianca de Franc+® de Gresp+¼, a Castelnuovo – foto portorecanatesi.it

Quando l’aria di maggio era penetrata dal grido di zia Cesarina che chiamava il figlio Mimmo perché venisse a cena mentre il birbante stava attrezzando bottiglie di gassosa al carburo da far esplodere in acqua o fionde per i safari contro le lucertole.

Quando dal quartiere si levavano altissime le fiamme del “fugaró” per salutare la casa di Nazareth in volo verso Loreto.

Quando … eravamo tutti più giovani e forse per questo i colori erano tanto più vivi.

(l.p., riferimento Corriere Adriatico del 2 marzo 2000)

 

foto Cronache Maceratesi

foto Cronache Maceratesi

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