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Porto Recanati, una questione privata

Riportiamo di seguito un interessante articolo del giornalista Alessandro Trevisani che nel suo blog frontedelportoblog.wordpress.com annota l’interessante dibattito sviluppatosi tra i vari protagonisti della vita amministrativa di Porto Recanati di ieri e di oggi, fornendo anche delle interssanti riflessioni sul mestiere di giornalista, infatti l’Italia è giù al 73° posto nell’annuale classifica mondiale di Reporter senza frontiere. Il nostro Paese perde 24 posizioni. Colpa delle violenze contro i cronisti, ma anche delle cause per diffamazione “ingiustificate” intentate soprattutto da “eletti”; a lui il nostro ringraziamento.

Alessandro Trevisani

Alessandro Trevisani

UNA QUESTIONE PRIVATA di Alessandro Trevisani
frontedelportoblog.wordpress.com

“Mi rammarico di non conoscere Zaffiri, ed è chiaro che lui non conosce né me né la realtà di Porto Recanati. Nei 15 anni che sono stata al governo della città la Lega è sempre stata con noi. I miei interventi sulla Fiumarella sono agli atti dell’Astea. Il Burchio? Non ne parlo più. Se ne sono già dette di ogni…“. Questa la la risposta che ci ha dato Rosalba Ubaldi sul caso-Zaffiri, il consigliere regionale leghista che venerdì scorso al Mondial ha parlato di “15 anni di politica e affari a Porto Recanati“, ma anche contro una sindaco “che faceva finta di non vedere che un comune confinante con Porto Recanati scarica le sue acque nell’abitato di Porto Recanati“.

Sandro Zaffiri

Sandro Zaffiri

Ubaldi la rintracciamo al telefono venerdì sera, e pubblichiamo il tutto solo oggi, per un motivo banale: sabato mattina ci ha anticipati – peraltro chiamandoci cortesemente al telefono – L’Argano, che ha pubblicato un paio di interventi della ex sindaco, il che ha reso pleonastico un nostro post, che comunque resta dovuto per diritto di replica.

Donna d’impeto, serafica, accorta, Ubaldi è stata assessore e consigliere nelle giunte Fabbracci dal 1999 al 2009, e da quell’anno sindaco di Porto Recanati fino al 2014. Al telefono scherza, rilassata. “Sto mangiando una pasta aglio e olio – ci dice -, e non col commissario, sto con un po’ di amici. Vuol venire? (si riferisce alla polemica dell’ex sindaco di Porto Recanati Sabrina Montali, che all’arrivo del commissario prefettizio Mauro Passerotti lamentò di non essere stata salutata dallo stesso, che invece cenò con la Ubaldi e spiegò che l’aveva invitato lei, ndr)”.

Battute a parte, Zaffiri ha dato addosso alla Ubaldi e al progetto del resort 5 stelle sul Burchio, che Ubaldi portò in Consiglio Comunale la prima volta nel 2013 (storia arcinota a chi segue le cose marchigiane, ne parlavamo qui giorni fa). Lo ha fatto alla presenza di Elena Leonardi, alleata dei leghisti per FdI, già al governo di Porto Recanati in quei famosi 15 anni, nei modi che vedete illustrati nei video che pubblichiamo nel post.

Zaffiri, che è di Agugliano, classe 1949, non è nuovo alla ribalta delle cronache per le sue uscite al pepe: il 19 luglio 2015 scrisse su Facebook un singolare “saluto” al prefetto di Roma Franco Gabrielli: “Gabrielli, porco di un comunista al servizio del Pd. Attento che ti abbiamo segnato sul nostro elenco, arriveremo. D’olio di ricino te ne daremo tanto” (ai tempi Gabrielli aveva permesso l’accesso a 19 profughi in una struttura di accoglienza, forzando il blocco di manifestanti guidati da Casa Pound).

Ma a parte il personaggio, ci interessa vedere come è stata data la notizia di un pezzo grosso della Lega che getta una “bomba” simile nel campo degli alleati in campagna elettorale. Soprattutto ci interessa capire se davvero Porto Recanati ha vissuto 15 anni di commistioni tra politica e affari. Del resto ciò che votiamo dipende da ciò che pensiamo dalle politica, che a sua volta dipende da ciò che apprendiamo dall’informazione. Spiegazione ovvia, ma forse non nelle Marche: una terra che, come tutt’Italia, a volte confonde volentieri cosa pubblica e cose private.

Un esempio di “fatto pubblico” ci pare questo intervento di Zaffiri:

Sentito che stilettate? I “russi del Burchio” derubricati a gente che “gira l’Italia”, accostata a “sole e bidoni“. Ma i giornali che dicono? Vediamo cosa riporta il Resto del Carlino

UNA QUESTIONE PRIVATA

Quindi per Emanuela Addario la notizia è la tessera della Lega a Mustafà Diop, già portiere dell’Hotel House, che si avvicinò alla Lega nel settembre 2014. E questa certamente è una notizia bellabellabella (ci piace tanto citare Amanda Sandrelli in Non ci resta che piangere), ma forse non era LA notizia di venerdì. E soprattutto, Zaffiri? Svanito, almeno sul giornale che pochi giorni prima strillava a due colonne la candidatura a sindaco di Elena Leonardi, per l’appunto la persona più “colpita”, almeno venerdì, dall’uscitona di Zaffiri (tra l’altro oggi la consigliera regionale ha declinato la chance-Comunali su Facebook, dicendo che reputa “corretto onorare la fiducia” degli elettori riposta in lei al voto del 2015).

Il Corriere Adriatico non ha fornito un resoconto dell’incontro. Passiamo al Cittadino di Recanati:

Solo in fondo al pezzo si parla di “Zaffiri che è andato giù pesante su Banca Marche (intrecci anche a Porto Recanati), ha denunciato le commistioni locali politica/affaristi con sul banco degli imputati una sfilza di nomi di professionisti e situazioni legati ad operazioni immobiliari e non solo“. Per la cronaca, i nomi erano Camiciola, Lanari e i russi del Burchio, ma forse per Il Cittadino non fanno notizia. A Porto Recanati.

Ma, come si dice nel basket, la MVP, la Most Valuable Player della giornata è Rosalba Ubaldi, che al blog L’Argano manda queste righe:

Update al post con la risposta di Rosalba Ubaldi

Update al post con la risposta di Rosalba Ubaldi

Dove il succo, a parte le precisazioni sulla Fiumarella (questione che non ci pare abbia fatto troppi passi avanti in quei 15 anni) è: “Zaffiri che parla a fare, se la Lega governava con me? Chi ha voglia di sporgere querela è il benvenuto”. Sicché Ubaldi si spiccia la questione dei “15 anni di politica e affari” col fatto che i leghisti in quel periodo erano al tavolo con lei, quindi non possono parlare. Ma dico, una ex sindaco non ha altro da dire? Del tipo “Da amministratore vi assicuro che non ci sono state commistioni di alcun tipo”, oppure “Zaffiri vada in Procura, dettagli le sue accuse”, o ancora: “In questi 15 anni vi ho sollevati dallo sfacelo, coi privati ho operato senza fare preferenze” etc etc. No, niente. A quanto pare la questione resta tra Ubaldi e Zaffiri. I cittadini aspettano fuori dalla porta.

E poi la chicca della “diffamazione” e delle “altre sedi“. L’ex alleato politico era talmente “alleato” che invece di fargli una telefonata di spiegazioni gli mandiamo la minaccetta di sapore legale, incartata in una lettera spedita a L’Argano (NB Secondo noi Coneroblu Srl, che è la proponente della variantona del Burchio, non farà causa alcuna a Zaffiri, del resto non è che si possono mandare gli avvocati a mezze Marche, con due politici in croce ‘sti “russi” dovranno pure andare d’accordo, se vogliono fare il megaresort, sempre che il Consiglio di Stato non glielo mandi di traverso).

Morale del discorso, parafrasando Razzi: “Zaffiri, fatte li cazzi tua“. E a Porto Recanati campi 100 anni. Perché questa è la politica per una larga fetta dei politici, in questo paesone di 12mila anime. Una questione privata.

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