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Dall’emancipazione alla lotta alla violenza di genere

Dall’emancipazione alla lotta alla violenza di genere

Dall’emancipazione alla lotta alla violenza di genere

di Nicla Cingolani

Per la Giornata Internazionale della Donna, il Comune di Recanati, nell’ambito dell’evento INCANTEVOLE – Espressioni d’Oriente, ha ospitato Deborah Riccelli autrice di Nessuno potrà + udire la mia voce, un libro incentrato sultema del femminicidio.La scrittrice, accompagnata dalla dott.ssa Margherita Carlini responsabile dello sportello antiviolenza di Recanati, è stata accoltanella Sala Consigliareavvolta dal profumo di mimosa, dalle assessore Rita Soccio,Tania Paoltroni, Antonella Marianie dal Sindaco Francesco Fiordomoche ha rilevato l’importanza dei tre anni dello sportello, grazie anche alle volontarie e all’impegno di tutta l’amministrazione nel portare avanti progetti concreti. Il racconto di Deborah Riccellisi snoda lungo la vicenda sentimentale di Francesca, protagonista di una storia inventata ma ispirata alle numerose storiedi femminicidiocome quelle diVeronica Abate, la ragazza diciannovenne uccisa dal suo ex fidanzato, un allievo maresciallo della Guardia di Finanza.Deborah rimase impressionata da ciò che disse la sorella di Veronica in un’intervista: Non sarà più Natale nella nostra famiglia, perché mia sorella non c’è più.“Ecco, quella frase mi ha profondamente colpitoe ho iniziato a scrivere questa storia, perchého immaginato la mia famiglia e cosa succederebbe se io, improvvisamente, non tornassi più a casa”. I ricavati del libro, andranno all’associazione V.E.R.I. acronimo di Verità, Emancipazione, Rispetto, Impegno, e diminutivo di Veronica, a sostegno di tutti coloro che sopravvivono con il loro dolore e devono affrontare lo strazio dei processi in cui le vittime molto spesso si trasformano in imputati.Deborah da molto tempo ha scelto di dedicarsi ai familiari delle vittime di violenza, fondando l’associazione Oltreilsilenzioonlus, che a Genova agisce con i suoi volontari fornendo attività di ascolto e consulenza gratuita.

Dall’emancipazione alla lotta alla violenza di genere

Dall’emancipazione alla lotta alla violenza di genere

In questa giornata, oltre alle vittime di femminicidio, si è sentita la necessità di ricordare chi ha lottato per i propri diritti e per la libertà di essere donna, attraverso l’intervento del Prof. Paolo Coppari,basato sulla storia poco conosciuta della Società Operaia di Mutuo Soccorso Femminile.Storia di “straordinaria ordinarietà”, così le ha chiamate il professore, le cui tracce sono state ritrovate grazie allo statuto messo a disposizione dal sig. Franco Dionisi, socio storico della SOMS, e dal presidente avv. Piergiorgio Moretti.La SOMS femminile di Recanati fu una delle prime sorte nelle Marche. Nata nel 1878 restò operativa fino al 1961, quando si unì con quella maschile per sentimento di umana fratellanza. Anticipatrice delwelfare,erarivolta a tutte le operaieper garantire loro una protezioneeprevalentemente legata alla protezione delle numerose filandaie. Sofferenza, disagio,orari massacranti con 12 ore al giorno di lavoro svolto in condizioni inadeguatee quanto mai problematiche, saranno i motivi che porteranno le filandaie ad inaugurare la stagione degli scioperi nelle Marche tra la fine dell’800 e inizio del 900.Le prime a scontrarsi con la terribile società Carfagna di Tolentino, saranno le filandaie di Jesi seguite da quelle di Osimo e dalle setaiole di Recanati. Lo sciopero recanatese durò dal 6 all’11 agosto del 1901. Una lotta circoscritta, purtroppo fiaccata dal crumiraggio di alcune operaie che si sostituirono alle scioperanti. Queste risponderanno con l’accorato appello scritto su un manifesto conservato nell’archivio della SOMS,“sorelle di lavoro non occupate i  posti lasciti vuoti da noi”.

Ungradito contributo è arrivato dall’avv. Carnevali e anche dall’ANPI con il sig. Giacomo Ziti che ha invitato a considerare l’importanza del ruolo delle donne durante la guerra, auspicandone una maggiore divulgazionenelle scuole.

In aiuto all’attività dello sportello antiviolenza, l’associazione culturale Infinito Spazio – ISgallery e laWùXingTraditional Kung Fu school di Recanati, organizzatori dell’evento,hanno indetto una raccolta fondi presso l’Atrio Comunale dove è in corso la mostra fotografica Visioni ZENitali, con le opere degli artistimesse in offerta, fino a domenica 13 marzo.

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