newsletter

mercoledìcinemaCinelinguaggi

Nelle tiepide notti d'estate, gli spettatori potranno godersi l'esperienza estiva del cinema seduti comodamente, esplorando il rapporto emozionale tra cinema e musica. Potranno anche, dopo la proiezione, dilungarsi, parlando di cinema degustando del buon vino e ascoltando musica.

11.07 “Jersey Boys” di Clint Eastwood

18.07 “The Rocky Horror Picture Show” di Jim Sharman

25.07 “Tutti per uno” di Richard Lester (il primo film dei Beatles).

DONAZIONE

A tutti i nostri lettori . Andremo dritti al punto: vogliamo chiederti di proteggere l’indipendenza dello Specchio Magazine. Dipendiamo da donazioni di 10 € in media ma solo una piccola percentuale dei nostri lettori ci sostiene. Se tu e tutti coloro che stanno leggendo questo avviso donaste 2 €, potremmo permetterci di far crescere l’Associazione lo Specchio e le sue attività sul territorio. Tutto quello di cui abbiamo bisogno è il prezzo di una colazione o di una rivista nazionale. Questa è la maniera più democratica di finanziarci. Con il tuo aiuto, non negheremo mai l’accesso a nessuno. Grazie.

CLICK E DONA

Affetti e legami, fotografati

da Il Post

Viktoria Sorochinski fotografa persone legate tra loro e cerca di catturarne pensieri, debolezze e conflitti

Silent Dialogs è un progetto della fotografa Viktoria Sorochinski, che ha ritratto alcune persone e i loro familiari in momenti di riflessione. Durante questi momenti di introspezione e dialogo interiore, secondo Sorochinski si rivela anche una parte del rapporto tra le persone fotografate. Sorochinski ha fotografato, tra gli altri, fratelli e sorelle, genitori e figli, marito e moglie.

Tutti i soggetti delle fotografie sono persone che hanno tra loro una relazione nella vita reale, ma le scene sono in parte posate per far emergere l’essenza del loro legame. Secondo Sorochinski il suo lavoro di artista sta nel creare condizioni che permettano ai “momenti di rivelazione” di verificarsi davanti alla macchina fotografica: per questo motivo tutte le fotografie sono scattate in un ambiente intimo e familiare per i soggetti stessi. Sorochinski ha detto di voler «indagare visivamente i punti di forza e di debolezza, i conflitti, le paure, le patologie e le questioni irrisolte delle relazioni con l’altro».

Sorochinski vive e lavora a Berlino, in Germania, ma è nata nel 1981 in Russia (e l’ha lasciata insieme ai suoi genitori nel 1990). Dopo aver vissuto in Israele, ha studiato Belle Arti a Montreal e poi a New York, dove ha acquisito il Master of Fine Arts nel 2008. Le sue opere sono state esposte in diverse mostre internazionali e ha vinto vari premi di fotografia, tra i quali il Lucie Awards nel 2012 per il progetto Anna & Eve.

Invia un commento

Puoi utilizzare questi tag HTML

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>