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AMARCORD / Attualità Là dove c’era l’erba …

Foto dal blog L'Argano

Foto dal blog L’Argano

L’articolo de l’Unità del 18 gennaio 1980 (trentasei anni fa!), mi è comparso davanti agli occhi per caso, nel corso di una ricerca condotta per tutt’altri obiettivi. È di Bruno Bravetti e riguarda Porto Recanati. Ne riporto un passaggio: … il piano triennale deve ispirarsi ai seguenti criteri: frenare notevolmente l’edilizia turistica per meglio organizzare – a livello di servizi – una serena vacanza nelle zone già edificate ed indirizzarsi su altre forme di presenza turistica: selezione e programmazione degli interventi edilizi di tipo residenziale destinando almeno il 40-70% alla edilizia economica e popolare: risanamento e ripopolamento del centro storico destinandovi maggiori interventi ed evitando che questo diventi il più grande villaggio turistico di Porto Recanati.

Bene. Vediamo però che cosa è successo dopo. Allo scopo, ritorno su uno studio di Aldo Biagetti, pubblicato sul n.15 della rivista del CSP, estate 2004, Potentia-Archivi di Porto Recanati e dintorni che esce ancora con la mia firma di direttore. Lì si può leggere che in quell’anno Porto Recanati disponeva di quasi 16 mila unità immobiliari, compresi garage e opifici, cioè 1,47 unità immobiliari a testa per abitante.

Prosegue la rivista: Un altro dato importante che si è potuto accertare: l’ammontare delle unità abitative tra il 1985, anno dell’informatizzazione  degli uffici catastali e dell’avvento di nuove metodologie di indagine, e il 2003: ben 6.128 tra appartamenti grandi e piccoli e garage. In mancanza di dati intermedi anno per anno, avanziamo congetture, che riteniamo attendibili, nell’assumere in 100 appartamenti le costruzioni terminate annualmente (e non sono poche) tra il 1985 e il 1994 ed in almeno 300 le unità rese abitabili negli anni successivi, quelli del boom, ed in circa 2400 le autorimesse realizzate. Ora, da rapidi ultimi riscontri, si può constatare che, contrariamente a quanto affermavano alcuni tecnici circa dieci anni fa, si è ancora lontani dalla paventata saturazione del mercato e che si sta marciando ad una media di 400 appartamenti l’anno.

Non è possibile fare previsioni su quanto ancora tirerà, a questo ritmo, il mercato immobiliare; di certo, a questo punto, non si ritengono superflue alcune riflessioni. Prima di tutto bisogna quantificare lo “straripamento” dai livelli di andamento nazionale, dai normali parametri standard edilizi. E qui faccio preciso riferimento a quanto afferma nella sua relazione, lineare ma lucida e serrata, l’ing. Roberto Mozzicafreddo [1]. Egli calcola (su dati estrapolati dalle analisi Istat e sulle previsioni del nostro Piano Regolatore Generale) che il fabbisogno edilizio di Porto Recanati per i prossimi 15 anni (vita e previsione del PRG) sia pari a complessivi mc 326000 occorrenti per le 216 nuove famiglie e per le necessarie ed opportune ristrutturazioni di vecchi fabbricati.

Mantenendo l’attuale ritmo di 400 appartamenti all’anno (pari a circa 110000 mc) le previsioni del piano verrebbero coperte nel breve spazio di tre anni e quindi, visti i tempi lunghi di redazione ed approvazione di questa complessa disciplina urbanistica, è necessario che la civica amministrazione ci metta subito le mani per non bloccare l’attività edilizia, ovviamente se non intende bloccarla. Preso atto poi che anche i comuni viciniori di Loreto e Recanati vivono situazioni edilizie in fase di crescita, seppure in maniera meno esplosiva e devastante, si ha l’impressione che fra pochi anni queste tre realtà potrebbero formare un vasto unico agglomerato urbano, con un’impennata di problemi e di esigenze.

“Ut unum sint”: un ritorno all’antico, a quando stavamo tutti insieme sotto la sola bandiera di Recanati?

 

* L’autore dell’articolo, mancato nel 2012, non può sapere quanto sia stato caritatevole con il comune di Loreto definendo la sua espansione meno esplosiva e devastante di quella di Porto Recanati. Non gli è dato vedere, infatti, il progetto di Loreto Marina.

 

******* A Lunedì prossimo e fate buon San Valentino.

[1] La relazione di Roberto Mozzicafreddo cui si fa qui riferimento, era apparsa nel n. 14 di Potentia, inverno 2004.

"Città Fallite", iniziativa dell'Associazione Lo Specchio, Porto Recanati 19 Febbraio 2016 presso la Sala Biagetti

“Città Fallite”, iniziativa dell’Associazione Lo Specchio, Porto Recanati 19 Febbraio 2016 presso la Sala Biagetti

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