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11.07 “Jersey Boys” di Clint Eastwood

18.07 “The Rocky Horror Picture Show” di Jim Sharman

25.07 “Tutti per uno” di Richard Lester (il primo film dei Beatles).

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AMARCORD / Attualità Chi c’era prima e chi dopo

Il ristorante Vincenzo Bianchi negli anni '50 (foto collezione Giuseppe Riccetti)

Il ristorante Vincenzo Bianchi negli anni ’50 (foto collezione Giuseppe Riccetti)

Qualche tempo fa, su un quotidiano locale, un negozio fu celebrato come primo della sua categoria merceologica a Porto Recanati. La faccenda, provocò una replica, garbata ma decisa, da parte di chi sosteneva che, invece, il negozio più vecchio era della sua famiglia non di quella indicata nell’articolo. Forse vale la pena dissotterrare alcuni dati tratti dalle delibere di giunta e di consiglio del comune per dare indicazioni più precise e qualche certezza. Il periodo considerato va dal 1906 al 1930. Quanto segue è il materiale di cui dispongo, ma porte aperte a tutti per la maggiore completezza possibile del quadro.

 

Anno 1906 – Foresi Maria fu Giovanni, vedova Riccetti chiede la licenza di rivendita di vino al minuto, già del marito defunto, Giacomo Riccetti, in via Castelnuovo 26. Accordata.

22 giugno 1906 – Voto favorevole della Giunta alla domanda di apertura di uno spaccio di sali e tabacchi da parte di Nazzareno Bugiolacchi nel quartiere San Marino. Si giustifica l’assenso con l’ingrandimento del paese; per questo motivo non è più sufficiente lo spaccio di Giovanni Velluti, che si trova alla distanza di 400 metri e che è la tabaccheria n. 1 la quale, il 18 agosto 1910 risulta in delibera essere stata trasferita in via Lepanto 26.

14 febbraio 1908 – La legge 7 luglio 1907 stabilisce il riposo settimanale e festivo per esercenti pubblici, negozianti etc… La Giunta decide di darne avviso pubblico e si concede il tempo necessario per raccogliere le eventuali osservazioni e le domande di deroga consentite. – Si accorda altresì la licenza a Moretti Adele in Maccaroni per la vendita di liquori al minuto in via Corso Vittorio Emanuele II , civico 10.

18 aprile 1908 – Licenza per trattoria concessa dalla Giunta a Bianchi Bianchino Vincenzo, in via Condotti 9 (ora S. Giovanni Bosco). Titolare della stessa licenza era stato il padre Antonio.

25 maggio 1908 – Licenza concessa a Giri Biagio fu Giuseppe per aprire un caffè-ristorante in via Lepanto 28.

7 ottobre 1908 – Rilasciata dalla Giunta una licenza per vendita caffè e liquori a Gaetini Francesco fu Andrea, in via Castelnuovo 3.

24 maggio 1910 – Rilasciata dalla Giunta licenza per rivendita vino. Si tratta del tipo di licenza più richiesta Questa è per Agostinelli Venuta fu Lorenzo, che rileva quella della madre Bronzini Giacomina, defunta – Elenco di pubblici esercizi (caffè, “cantine”) che chiedono il permesso di tenere giochi leciti (specie carte e biliardo): Solazzi Fortunato fu Luigi, Moroni Rosalia ved. Velluti, Biagetti Regina ved. Giri, Damiani Maria in Cingolani, Genga Giacomo Tullio fu Romualdo, Agostinelli Venuta fu Lorenzo,  Cittadini Armando Aiuto fu Giacomo, Pigliapoco Paolina ved. Cittadini, Giri Crispino fu Vincenzo, Giri Biagio fu Giuseppe, De Angelis Zenaide, Biagetti Antonio fu Biagio. Domande tutte accolte. Qualche tempo prima erano state lasciate licenze similari a: Velluti Giovanni fu Teodoro, Cittadini Filomena in Ridolfi, Cavallari Girio fu Giuseppe.

18 luglio 1910Serafini Elvira in Garulli apre una trattoria nella colonìa Sorbellini,al terminale est della strada che da Loreto raggiunge il mare di Scossicci.

8 gennaio 1912 – L’Intendenza di Finanza chiede la chiusura della tabaccheria n. 3 in via Adriatico, verso corso Vittorio Emanuele II, che è di Giuseppe Zaccagnini. Il Comune si oppone.

1 maggio 1912 – Licenze. Maria Foresi in Riccetti vuole vendere pure liquori nella sua osteria di via Castelnuovo. Il permesso non viene accordato perché le rivendite di liquori sono già troppe. Concessa invece la licenza a Pasquale Cesari fu Giacomo per l’apertura di un caffè-ristorante con giochi leciti a carte in via Castelnuovo 2 e a Giuseppe Zaccagnini per la licenza di vendita di liquori al minuto nello spaccio sali e tabacchi n. 3 in sostituzione di quella già concessa a Giuseppe Sorgentini di cui lo Zaccagnini ha rilevato l’esercizio (il Comune ne aveva quindi evitato la chiusura).

5 giugno 1912Giacomina Feliciotti apre un caffè in corso Vittorio Emanuele n. 40.

16 agosto 1912 – Risulta che Rabuini Alessandro fu Luigi ha un albergo-ristorante in via Lepanto 16. Si chiama Albergo Centrale.

24 gennaio 1913 – Si respinge la domanda di Ambrosini Odda in Giovagnini, nativa di Ancona, per aprire una rivendita di vino al minuto. La decisione è motivata dal fatto che le rivendite sono ormai troppe, addirittura già due nel nuovissimo quartiere Potenza. Odda farà però ricorso alla Prefettura e lo vincerà.

31 dicembre 1913 – Orario della rivendita Sali e tabacchi n. 3: 1° ottobre – 31 marzo dalle 8 alle 12 e dalle 13,30 alle 20; 1° aprile – 30 settembre dalle 7 alle 12 e dalle 13,30 alle 22.

6 aprile 1914Francesco Riccetti chiede la licenza per l’albergo-trattoria già di Alessandro Rabuini in via Lepanto 16. Accordata.

15 aprile 1915Alberto Cittadini (Casa Vinicola, bibite, carni argentine) possiede un magazzino tra corso Vittorio Emanuele II e via degli Orti più un altro locale in via Garibaldi, che dovrebbe essere la sua fabbrica di gazzose dato che ne chiede il trasferimento (non si dice dove) insieme a una maggiore concessione per l’acqua potabile.

22 aprile 1915 – Lista di alcuni commercianti, e artigiani: Belisario Cittadini (pellami e cera), Giri Vincenzo e Cittadini Giannetto (esportatori pesce), Moretti Francesco (cordaio), Traversa Nazzareno (cartoleria), Vannini Umberto (meccanico), Cittadini Giuseppe e Tabocchini Giuseppe (ambulanti tele), Quattrini Nazzareno (ambulante latte), Solazzi Nicola (ambulante frutta), Tonnini Vincenzo fu Antonio (generi vari).

31 dicembre 1915 – Lista di alcuni utenti pesi e misure:

Riccetti Antonio, lattivendolo ambulante, corso Vittorio Emanuele II

Riccetti Enrico, rivendita privative, spaccio, corso V.E.

Stefani Maria, stoffe al minuto, corso V.E.

Bianchi Giovanni, mulino ad acqua, Montarice

Cittadini Belisario negoziante al minuto, corso V.E.

Giri Franceschina, vino al minuto, piazza Umberto I

Giri Filippo, legna da ardere, piazza Umberto I

Giri Vincenzo, carbone al minuto, via Raffaello

Antognoli Enrica, ambulante

Antognoli Vittoria, ambulante

Paoltroni Giovanni, lattivendolo ambulante, Stazione di Loreto (?)

Giorgetti Luigia, stoffe

Cittadini Anna, commestibili

Bufarini Antonina, commissionaria pesce, come gli otto seguenti, via Lepanto

Castelli Luigi, commissionario, via Adriatico

Cittadini Vincenzo, commissionario, via Leopardi

Feliciotti Nazzareno, commissionario, via Leopardi

Giorgetti Antonio, commissionario, via Adriatico

Giri Alessandro, commissionario, via Garibaldi

Cittadini Giannetto, commissionario, via Condotti

Cesari Pasquale, commissionario, Castelnuovo

Cittadini Giuseppe, commissionario, via Manin

Duranti Enrico, mobili, piazza Umberto I

Cittadini Belisario, commerciante all’ingrosso, corso V.E.

Giri Franceschina, legna da ardere, piazza Umberto I

Giri Vincenzo, esportatore di pesce e carbone al minuto

Pasqualini Mariano, ambulante tele

Pasqualini Pasquale, ambulante tele

Tabocchini Alessandro, ambulante tele

Tabocchini Giuseppe, ambulante tele

28 aprile 1916 – Nuovi utenti pesi e misure

Giorgetti Luigia, stoffe, via Leopardi

Cittadini Anna, commestibili, corso V.E.

Scocco Perna, trebbiatrice, Montarice

Marsili/Cingolani, lavori di cemento, via della Stazione

Antognoli Attilio, merciaio ambulante, corso V.E.

Marmoni Giacomino, fruttivendolo, via Adriatico

Guazzaroni Paolo, lattivendolo, via degli Orti

Secchiaroli Maria, pescivendola, via Palestro

Michelini Clarina, esercente pubblico, via Lepanto

Il negozio-emporio di Cesare Ridolfi all'incrocio delle vie Cavour e Mentana. Siamo tra fine '800 e inizio '900. (foto collezione Giuseppe Riccetti)

Il negozio-emporio di Cesare Ridolfi all’incrocio delle vie Cavour e Mentana. Siamo tra fine ‘800 e inizio ‘900. (foto collezione Giuseppe Riccetti)

26 marzo 1919 – Orari apertura/chiusura pubblici esercizi: alberghi, locande, trattorie, osterie e caffè da 1 ora prima del sorgere del sole alle 24.

10 settembre 1919 – Si aumenta il canone di affitto annuo dei magazzini della pescheria e si deliberano concessioni a: Cesari Pasquale fu Giacomo (da 30 a 50), Feliciotti Damiano fu Guglielmo (30-50), Castelli Luigi fu Leandro (60-105), Bugiolacchi Maria vedova Grilli (30-55), Feliciotti Nazzareno fu Giacomo (60-110), Cittadini Vincenzo fu Angelo (50-90), Giri Carlo fu Andrea (50-108,50), Cittadini Giannetto fu Angelo (55-91,50), Giri Alessandro fu Andrea (60-110), Giri Vincenzo fu Andrea (60-105), Cittadini Francesco fu Fortunato (30-50), Giorgetti Antonio fu Isidoro (30-50), Cittadini Giuseppe fu Giovanni (0-78,50), Cesari Antonio fu Luigi (30-52,50).

24 gennaio 1920Giri Geremia di Saverio chiede licenza per aprire una fiaschetteria in via Leopardi 20. Accordata

9 dicembre 1920 – Nuovi utenti iscritti pesi e misure

Braconi Adolfo fu Tommaso, mulino da cereali

Doffo Vincenza fu Vincenzo, pescivendola

Pauri Aurelio fu Angelo, vendita cuoiami

Fanesi Emilia vedova Cesari, esercente vino

Bufalari Aurelio fu Marone, macellaio

Cittadini Nazzareno fu Giovanni, falegname.

Bufarini Nazzareno detto Mario, legna e carbone

Bugiolacchi Maria vedova Grilli, stadera ambulante

Camilletti Annunziata vedova Sorgentini, fruttivendola

Cecchi Maddalena vedova Bugiolacchi, pescivendola

Cittadini Alessandro Enrico fu Luigi, merciaio ambulante

Bufarini Antonina vedova Sisti, fruttivendola

Salerni Pasqualina vedova Valentini, merciaia

Secchiaroli Maria in Mariolani, pescivendola

Canaletti Massi Adelaide, fruttivendola

Tabocchini Giuseppe fu Gherardo, mulino elettrico

Scartozzi Fortunato fu Vincenzo, falegname.

27 agosto 1921Zaccagnini Antonio vuole vendere vino e liquori (buvette) nel piazzale interno della stazione FF.SS. Precisamente: “… in un chiosco nel recinto interno della stazione ferroviaria. Servirà soprattutto per i viaggiatori durante la sosta dei treni”. Accordato.

7 giugno 1924 – Orario esercizi pubblici stagione estiva, 15/6 – 30/9: caffè e bar dalle 5 alle 1 di notte; bottiglierie, trattorie, alberghi con ristorazione dalle 8 alle 1 di notte; osterie, bettole, spacci di vino dalle 8 alle 23. Vendita superalcoolici permessa fino alle 22.

5 gennaio 1925Giordano Monarca, depositario di carburanti nafta, fa domanda per installare un distributore di benzina automatico di sicurezza, ettolitri 50, nel parco delle Rimembranze, presso il corso. Ci saranno il serbatoio interrato e una colonnina distributrice presso la cunetta stradale del corso V.E. a 4 metri circa di distanza dal serbatoio. Visto che impianti simili si vanno generalizzando, si autorizza la sistemazione nel piazzale Volpini, adiacente il parco delle Rimembranze, con canone annuo di £ 5.

14 marzo 1925 –Altra autorizzazione per distributore di benzina chiesta da Giacomo Bufarini detto Santiago per la Società italo-americana per il petrolio, in piazza Umberto I. Accordata. Qui si servono gli automezzi del comune (che sono 3: per i funerali, per innaffiamento strade, per raccolta immondizie) perché il prezzo è minore e perché Bufarini ha installato a sue spese, presso l’autorimessa comunale, una pompa Gilbert Barcher modello I-308 da 1000 litri, completa di tubo flessibile e tutti gli altri accessori.

31 marzo 1926 – Tra le nuove attività commerciali del 1926:

Tipografia Berti/Rampioni, corso V.E.

Giri Geremia di Saverio, acque gassose

Mancinelli Giulia vedova Scalandro, mercerie

Massetani Armando, barbiere profumiere

Rossi Ugo e Serangeli, acque gassose

9 giugno 1926 – Orario pubblici esercizi stagione balneare: caffè e bar dalle 5 alle 1; bottiglierie, trattorie e alberghi con ristorante dalle 8 alle 1; osterie, bettole e spacci di vino dalle 8 alle 22; superalcoolici sempre vietati dopo le 22.

5 dicembre 1927 – Classificazione trattorie/ristoranti.

Categoria 2^: Velluti Giovanni (Ristorante Grottino), Michelini Clarina (Eden bar), Bianchi Bianchino Vincenzo, Cionfrini Emilia vedova Genga (Trattoria della speranza), Gervasi Rosa fu Domenico (Albergo sant’Antonio), Bedetti Mario (Ristorante della Stazione). Categoria 3^: Antinori Angela in Flamini (Trattoria del Torcoletto), Riccetti Giuseppe, Giri Crispino fu Michele.

4 aprile 1928 – I bar con macchina del caffè sono 4.

20 aprile 1928 – Orario spacci sali e tabacchi per la stagione estiva: 1 aprile-31 maggio dalle 6,30 alle 22; dal 1 giugno al 30 agosto dalle 6,30 alle 23; 1 settembre-30 settembre dalle 6,30 alle 22.

1 maggio 1928 – Appare la ditta Campanelli nei pagamenti al Comune

23 maggio 1928 – L’Agip fa domanda per una pompa di benzina. Accolta. Sarà situata in corso V.E., di fronte alla rivendita di generi di privativa di Enrico Riccetti.

1 settembre 1930 – Barbieri, orari e riposo. Dal 1 ottobre al 31 marzo, apertura libera il mattino, chiusura alle 22; dal 1 aprile al 30 settembre, apertura libera al mattino, chiusura alle 21, sabato alle 22. Riposo settimanale dalle 15 della domenica alle 15 del lunedì.

27 novembre 1937

Costruzione albergo Arena.

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