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Nel tempo che cambia

Nel tempo che cambia

Nel tempo che cambia

Con Ettore Rosato, Presidente del Gruppo PD alla Camera dei Deputati, sabato 16 gennaio al Ridotto del teatro delle Muse di Ancona (ore 17.30), sarà presentato il libro edito da Affinità elettive “Nel tempo che cambia”, una lunga intervista di Maria Manganaro all’onorevole Emanuele Lodolini, componente della Direzione nazionale del Partito democratico. Una conversazione sui nuovi protagonisti della scena politica nazionale, su un passaggio storico per l’Italia e su una grande occasione di rinnovamento della classe politica nazionale, raccontati dal giovane deputato di Ancona, ultimo segretario provinciale dei DS e primo del PD.

On. Emanuele Lodolini

On. Emanuele Lodolini

L’onorevole racconta il suo personale percorso, dai primi passi in politica al Parlamento. Con profondo rispetto, il parlamentare marchigiano ricorda il nonno materno Antonio Bonacorsi e le sue lotte politico-sindacali nel PCI e al fianco degli agricoltori, il suo impegno in Comune ad Arcevia e nell’Ente Provincia quando le Regioni ancora non c’erano; quel nonno materno che senza forzature è riuscito a condurlo sulla strada della Sinistra giovanile, di cui Lodolini è stato segretario regionale e provinciale condividendo quell’esperienza di impegno giovanile a sinistra con personalità come Federica Mogherini, all’epoca in Segreteria nazionale e oggi Alto commissario PESC della UE. Fino alla scelta di stare dalla parte di Matteo Renzi, ma senza risparmiare critiche a un partito che rischia di perdere il contatto con il territorio.

Un susseguirsi di annotazioni e ricostruzioni che si soffermano sullo stallo politico di un Parlamento che, ad inizio legislatura, non riusciva ad eleggere il Presidente della Repubblica e di un Pd che non ammetteva di aver perso le elezioni. “La delusione circolava nel partito. In seguito a quella sconfitta, bisognava decidere se continuare con una certa idea di sinistra oppure dire basta e scegliere la strada della frattura col passato. Si preferì cambiare anche la classe dirigente, per aprirsi al nuovo e ripensare l’Italia. Non mi sono mai pentito di quella scelta”, afferma Lodolini che non dimentica le fratture interne al partito né quelle storiche di una sinistra che “dovrebbe voler  vincere per governare e cambiare ”. Se con chiarezza affronta le vicende nostrane, l’onorevole guarda con coscienza a quelle internazionali e con riconoscenza a tutti coloro che nel suo percorso gli sono stati vicini.

Un libro da cui traspare tutta la passione che l’Onorevole Lodolini ha messo in questi anni nei vari ruoli e che mette ogni giorno nel continuare a fare politica con umiltà e serietà.

Alla fine della presentazione, è previsto un brindisi.

CRONACHE ANCONETANE / PARTITO DEMOCRATICO MARCHE

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