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“Lo scambio. Come Gramsci non fu liberato” di Giorgio Fabre, recensione breve

Titolo: Lo scambio. Come Gramsci non fu liberato

Autore: Giorgio Fabre

Editore: Sellerio

Pagine: 526

Prezzo: 24 euro

Antonio Gramsci (1891-1937) fu arrestato dal governo fascista l’8 novembre 1926, quando era deputato, violando quindi anche l’immunità parlamentare. Compresi confino e arresto (prima del processo) restò incarcerato fino al novembre 1934 quando, malato, gli fu concessa la libertà condizionata, segregato in clinica. Non tornò mai più libero prima della morte. Lo storico Giorgio Fabre ricostruisce ora dettagliatamente quei dieci anni in: “Lo scambio. Come Gramsci non fu liberato”. Emergono vari infruttuosi tentativi e grandi errori da tutte le parti, la rassegna critica della storiografia sulle varie vicende. Ci furono l’invincibile avversità di Mussolini, l’indifferenza sostanziale della Chiesa (Gramsci si era illuso), piccoli calcoli politici, ostilità e circostanze sfavorevoli, gravi infortuni dei gruppi dirigenti comunisti italiani (all’estero) e sovietici.

v.c.

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