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“Gli ignoranti” di Étienne Davodeau, recensione breve

Recensione BREVE di Valerio Calzolaio

Titolo completo: Gli ignoranti. Vino e libri: diario di una reciproca educazione

"Gli ignoranti" di Étienne Davodeau

“Gli ignoranti” di Étienne Davodeau

Francia. 2010-2011. Richard Leroy è un lorenese dei Vosgi laureato in economia, senza vigneron in famiglia. Durante l’università lavora come commesso per la famosa catena di vinerie Nicolas e conosce Sophie; poi comincia a lavorare in banca, fa viaggi e corsi enologici. Nel 1996 acquistano i primi due ettari di vigneto in Anjou (Angiò) sulla Loira e dal 2000 si dedicano solo a produrre gran vino, Chenin, biodinamico non certificato. Un loro amico, autore francese di fumetti, decide di trascorrere mesi nella piccola tenuta, lavorando insieme, per disegnare vita quotidiana creativa con un dialogante diario sul ciclo vitale sia del vino che della relazione dei due protagonisti: la faticosa cura umana dei ritmi delle viti liane, le letture delle reciproche passioni, i viaggi in auto e treno verso fiere di libri e vini, vignaioli e fumettisti. In un anno e mezzo potano, mettono in barrique, assaggiano, zappano, spruzzano letame di corno e roccia tritata, trinciano sotto i filari, irrorano poltiglia bordolese e zolfo, trasbordano in bottiglia (con massimo 30 milligrammi di solfiti per litro), riassaggiano, vendemmiano e via così, con intermezzi dai reciproci colleghi e discrete bevute.

Étienne Davodeau (Botz-en-Mauges sulla Loira, 1965), un bravo affermato disegnatore, esperto di reportage a fumetti, ha ideato un delizioso saggio visivo odoroso, colmo di buon gusto. Il volume è uscito già nell’estate 2011 in Francia; il percorso per l’edizione italiana è iniziato nel gennaio 2013 al festival di Angoulême e durato quasi due anni, tra delicata ingabbiatura grafica dei dettagli e dei dialoghi, competente traduzione enologica, esperta comparazione di impasti nazionali, cambi d’editore, ironia e risate. Non a caso in appendice ci sono i due testi di Sandro Sangiorgi, professionista del vino (“La rivoluzione biodinamica”, domande e risposte su vini naturali e vini buoni), e Sergio Rossi, professionista del fumetto (“Quattro passi tra le nuvolette”, gli autori e il mercato francese). Emergono svariate affinità elettive e buoni consigli di vini e libri (i due “oggetti” sono nel sottotitolo solo italiano), un forte rinnovamento di successi nell’ultimo decennio. La copertina rende bene: Richard osserva Étienne disegnare sotto una lampada, Étienne prende appunti mentre Richard pota lungo i filari. Il titolo condanna una frequente insensibilità e la scarsa curiosità.

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