Recensione BREVE di Valerio Calzolaio

Ettlingen, Karlsruhe e Friburgo. Settembre 2015. Da due mesi Karl Jerzyck è stato sospeso dall’insegnamento di Criminologia all’Università di Monaco per aver insultato uno studente. Sua moglie, stufa dello scarso autocontrollo e dei frequenti cambi d’umore, gli aveva chiesto di andarsene da casa, lontano anche dalle loro bimbe. Così aveva affittato una villetta di amici all’estremità nord della Foresta Nera. Passeggiando nel bosco trova molti resti umani, appartenevano a persone scomparse 25 anni prima. Insieme ad Arno Schulze, l’ispettore della Kripo che si era occupato del caso, riprendono a investigare. Ci sono gruppi neonazisti ancora attivi e si avvicina il 70° anniversario del processo di Norimberga. Un colto bel viaggio nella memoria (con un ricco apparato bibliografico) il romanzo del milanese berlinese Paolo Grugni (1962), “Darkland”, esordio di una interessante nuova casa editrice.