Recensione BREVE di Valerio Calzolaio

Estate. Marina di Ostuni, poco a nord di Brindisi, proprio di fronte all’Albania. Di lì è Elena Nenè Aliota, bel sorriso, labbra sensuali, occhi inquisitori; usualmente vive in Spagna dove si era infelicemente sposata con l’andaluso Jaime. Ora torna in vacanza in Puglia con il commissario capo di Tarifa, l’estrema punta sullo stretto di Gibilterra, un caro massiccio amico ateo ultra 50enne che attira guai. Infatti in spiaggia assiste al rinvenimento del cadavere di una bimba abusata, stuprata, uccisa. Un’altra ragazzina aveva appena chiamato Elena chiedendo aiuto in albanese. Vengono rinvenuti altri resti di cadaveri di bimbi. C’è un cattivo e violento da qualche parte, una donna? Indagano e, con loro, nelle psichi contorte la giornalista anconetana Anna Maria Danese, brava autrice di “La cosa doppia”, secondo arso romanzo della serie.