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Storia di finanze… perdute

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Sergio Palma

-: Le mie obbligazioni scadevano il 22 dicembre. Sono andato a ritirarle ma mi hanno detto che non avevo più niente. Ho perso 200mila euro. Tutti i miei soldi sono stati spazzati via da un decreto-. Da quando le sue obbligazioni subordinate di Banca Marche, acquistate insieme alla moglie nel 2007, sono state azzerate, Sergio Palma, 72 anni, maceratese, ex insegnante all’Istituto agrario, è disperato, non riesce più a dormire e, mentre racconta la sua disavventura, piange.

Da quanto è cliente di Banca Marche?

-Da sempre. Mia moglie è stata impiegata di Banca Marche fino al 2000. Qui la questione è quella dell’amicizia, della fiducia. Non solo ci siamo sempre fidati di Banca Marche, ma è stato l’istituto che ci ha dato concretamente da vivere. Non abbiamo mai conosciuto altre banche-.

Cos’è accaduto esattamente?

-All’inizio, ho acquistato obbligazioni per 270mila euro. Le comprai pagandole anche qualcosa in più del valore nominale. Sono arrivato, comunque, ad avere 200mila euro. Scadevano il 22 dicembre. Sono andato in banca e mi hanno detto che è stato tutto azzerato, ma io ho il diritto di riavere indietro i miei soldi-.

Aveva pensato di vendere?

-Sì, circa due anni fa, ma non conveniva. In quel periodo valevano il 30% in meno. Il direttore di filiale mi ha detto di aspettare perché, vendendo, ci avrei rimesso un sacco di soldi. Ed eccoci qui. Non ho più niente- .

Che cosa pensa di fare ora?

-Non penso di ammazzarmi, come qualcuno ha già fatto, perché posso andare avanti con la pensione, ma c’è gente, vittima di questa storia, che è messa molto peggio. Bisogna trovare la forza morale di dimenticare tutto questo, non pensarci più, ed è questa possibilità che mi spinge per ora a non intraprendere azioni legali. Non voglio continuare a pensarci, a logorarmi, perché 200mila euro sono i risparmi di una vita, e ora non ho più nulla. Non riesco a dormire, non sto più bene -.

Quei risparmi le servivano anche per mandare avanti la famiglia?

– Cercherò di arrangiarmi con la pensione. Ero insegnante di topografia, meccanica e costruzioni all’agrario. Non moriremo di fame, ma ho due figli e due nipoti. Quei soldi ci sarebbero serviti. Del resto, a chi non servono ? -.

 

Resto del Carlino – Macerata

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