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Un proiettore per Cinelinguaggi

Le donazioni raccolte attraverso la campagna #unproiettorepercinelinguaggi andranno a sostenere il progetto Cinelinguaggi per l'anno 2019. Una raccolta fondi finalizzata all'acquisto di apparecchiature adeguate all'iniziativa: un proiettore digitale con impianto audio. Ti chiediamo di prendere in considerazione l'idea di donare 5, 20, 50 euro o quello che puoi, per sostenere il nostro progetto. Puoi aiutarci donando un contributo volontario tramite carta di credito o PayPal. Per effettuare una donazione online, basta avere una carta di credito Visa, MasterCard, Postepay, American Express, Carta Aura, Maestro, Cirrus, ecc. Basta un click. Clicca sul tasto Donazione e segui le istruzioni. Dona ora!

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VERSUS OFF “LA VOCE DELL’UOMO” TRIBUTO A ENDRIGO

Dialetto in pillole (6)

Nel 2000 la rivista del Centro Studi Portorecanatesi (Archivi di Porto Recanati e dintorni, n. 3) pubblicò uno speciale sull’Abbazia di Santa Maria in Potenza, fondata dai monaci Crociferi nella seconda metà del XII secolo. Il volume conteneva articoli di Francesco Nobili Benedetti, Vincenzo Galiè, Francesco Pirani, Franco Foschi, Nando Carotti e Lino Palanca. Conteneva pure una poesia in dialetto portolotto di Novella Torregiani, che le chiesi all’ultimo momento e che lei riuscì a darmi appena in tempo per la stampa. Mi fa piacere riproporla in questo spazio dedicato alle cose di casa nostra.

 

Il memorial Novella Torregiani, 18 aprile 2015 (foto Paola Mandozzi)

Il memorial Novella Torregiani, 18 aprile 2015 (foto Paola Mandozzi)

L’abbadìa granna

Edèra l’Abbadia

– l’Abbadia granna –

un puntu pe’ ‘ncuntrasse:

casa, ‘spedale

pe’ ‘ssi puretti, portu de speranza,

restoru pe’ i despersi,

pe’ chi stacea male.

Monechi santi facea del bè’ a tutti,

li custudia, li mettea in sestu [1];

c’éene tuttu pe’ la carità [2].

I furastieri che c’ea de besognu,

rcujea ssu, je dacea da magnà

e po’ pe’ rengrazià’ el Signore,

‘ndacea tutti in cappella pe’ pregà.

Era cresciuta in grazia, in abbundanza

l’Abbadia nostra

tantu che se ‘ulei dì calcò’ [3]

de bellu, de speciale, de ricchezza,

el nome sua segnefecaa ‘n bel po’:

se do’ parlaa fittu per tant’è [4],

se li edea la gente c’ea da dì:

– E na matina! Cu’ ci aranne da spartì! [5]

Mancu se se spartisse l’Abbadia! -.

 

Nel dialetto, da abbadìa (anche abadìa), latino tardo abbatìa, vanno segnalati: – ‘badéssa, màtre ‘badéssa detto di donna che si atteggia a comandare, a disporre o comanda e dispone realmente (e scì, e chi je parerà da èsse’, la màtre badéssa”? – ‘badiàle, grande, come di grandi dimensioni erano le tenute abbaziali.

[1] Li rimettevano in salute

[2] Per assistere le persone, aiutarle nel bisogno

[3] Qualche cosa.

[4] Se per caso due parlavano fitto …

[5] Per la miseria! Che cosa avranno da dirsi di così importante!

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